Da quando è stata presentata la versione 2.0, l’attesa intorno al sistema operativo di Huawei, HarmonyOS, è cresciuta in maniera esponenziale, sebbene non sia ancora entrata in gioco. Ma per accelerare i tempi, il brand cinese si affiderà ad un team di 1500 sviluppatori provenienti dalla Russia.
A riportare questa scelta di Huawei è stato il Global Times, che spiega che il team di ricerca e sviluppo interno con basi nelle maggiori città della Russia come Mosca, San Pietroburgo, Nizhny Novgorod e Novosibirsk è a stretto contatto con il team di sviluppo cinese di HarmonyOS al fine di renderlo “più compatibile con l’ecosistema mobile di Huawei“.
Ma non solo, perché la scelta di richiamare 1500 sviluppatori russi è anche una mossa al fine di accelerare il completamento di HarmonyOS nel caso a lungo andare Huawei dovesse perdere il supporto totale di Android. In ogni caso, la Beta del nuovo sistema operativo sarà pronta per dicembre 2020, sebbene si possa già vedere qualcosa su un Watch GT, sinonimo che sarà qualcosa che ingloberà un intero ecosistema di prodotti, specie quelli pensati per lo Smart Home, grazie alla partnership con colossi degli elettrodomestici cinesi.
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