Huawei sta spesso e volentieri mostrando la sua forza economica e strutturale nonostante il sempre più pesante Ban USA. Ma senza dei sostanziali e necessari cambiamenti, sarà difficile mantenere gli stessi standard, almeno stando a quanto afferma il CEO del brand, Ren Zhengfei.
Secondo Ren Zhengfei, Huawei ha dovuto modificare migliaia di schede elettroniche, sostituire diverse parti ed algoritmi per far fronte al divieto imposto dagli Stati Uniti. Questo ha notevolmente influenzato la catena di fornitura dell’azienda, anche a causa delle misure sempre più stringenti sui fornitori stessi. Cambiare le componenti, per Ren, porta il brand ad evolversi, rimuovendo completamente, con il tempo, la tecnologia di derivazione statunitense. Tra l’altro, non ha nascosto le enormi difficoltà incontrate.
Infine, ha chiuso sostenendo che Huawei non avrebbe bisogno di 90.000 membri facenti parte del team di ricerca e sviluppo se si potesse avere accesso alle risorse di qualità a cui hanno modo di accedere le società occidentali. Ma il futuro prossimo non è così negativo per Huawei, dato che per il momento le aziende che riforniscono il colosso cinese stanno provando a portare le loro componenti prima del 15 settembre 2020, con MediaTek che sta tentando di ottenere il permesso oltre quella data, in cui inizierà una nuova era per il brand.
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