Nell’annoso problema della frammentazione software, molti utenti si chiedono quali siano le politiche di aggiornamento di Xiaomi. Contrariamente ad Apple ed iOS, dove l’update è unico, Xiaomi (come quasi tutti i produttori concorrenti) ha a che fare sia con l’aggiornamento Android che con quello della MIUI. E vista la quantità di modelli commercializzati negli anni, è complesso capire quale sia l’andazzo. Anche perché Xiaomi non ha pubblicato una policy a riguardo e, visto che in rete stanno circolando immagini fuorviati, abbiamo deciso di stilare noi una lista ufficiosa.
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Prima di tutto, perché Xiaomi non pubblica una pagina relativa alle politiche di aggiornamento? Provando ad ipotizzare, bisogna considerare che stiamo parlando di un’azienda a dir poco prolifica, avendo a che fare con pubblici e mercati differenti. Questo significa dover moltiplicare gli sforzi nella produzione anche dei firmware, dato che la China ne ha uno, l’Europa un altro e poi ci sono le ROM Global, indiane e così via. Inoltre, capita che alcune famiglie di dispositivi si interrompano, ne nascano di altre che poi vengono interrotte poco dopo e quindi è difficile stilare una cronologia costante.
E visto che non esiste una pagina dedicata, abbiamo deciso noi di creare una sorta di vademecum sull’argomento. In modo da creare ordine, abbiamo diviso la lista per famiglie di modelli, all’interno delle quali raggruppare i vari dispositivi visti negli ultimi 5 anni. Per il momento escludiamo dalla lista i modelli usciti nel 2020: avendo pochi updates sulle spalle, non sono utili a stilare una media di aggiornamenti. Qualora rientrino nella lista dei modelli che avranno Android 11, troverete l’indicazione “/11” per contrassegnarli. Per la MIUI 13 non c’è ancora una roadmap: non appena uscirà, la aggiungeremo.
La serie Mi rappresenta il non plus ultra, ovvero la fascia alta contenente i principali top di gamma di ogni annata. Per questi modelli le politiche di aggiornamento di Xiaomi prevedono 2 major update di Android e 3 major update della MIUI.
All’interno della categoria principale troviamo altri modelli, sempre targati “Mi” ma facenti parte delle fasce medio e medio/alte. Anche in questo caso, salvo qualche eccezione negli anni, le politiche di aggiornamento di Xiaomi prevedono 2 major update di Android e 3 major update della MIUI.
Rimanendo in ambito top di gamma, siamo particolarmente affezionati alla famiglia Mi MIX, vista l’iconicità del primo storico modello di Xiaomi. A parte lo sfortunato ultimo modello 5G, con i precedenti abbiamo assistito a 2 major update di Android e 3 major update della MIUI. Tuttavia, due considerazioni: non sappiamo se Mi MIX 3 sarà aggiornato ad Android 11 (anche se è probabile) e ad oggi non sappiamo se ci sarà mai un Mi MIX 4.
Un’altra famiglia che ha visto cambiamenti nel corso degli anni è quella Mi Note. Xiaomi l’ha inizialmente impostata nella fascia alta, salvo poi lanciare un Mi Note 3 di fascia medio/alta e, dopo una pausa di un anno, lanciarne un seguito che in realtà è un rebrand della serie Mi CC9 in Cina. Ad eccezione di Mi Note 3, anche in questo caso le politiche di aggiornamento di Xiaomi prevede 2 major update di Android e 3 major update della MIUI.
Concludiamo le serie Xiaomi con quella Mi Max, ormai abbandonate al triste destino della scomparsa della demarcazione fra smartphone e phablet. Inoltre, è difficile stilare una politiche di aggiornamento di Xiaomi per Android, come potete vedere dalla incostante cronologia qua sotto. L’unica certezza sono i 3 major update della MIUI.
Da quando Redmi si è “staccata” da Xiaomi, anche il sub-brand ha deciso di creare la sua fascia alta. Essendo nata da poco, è difficile stilare una politica degli aggiornamenti attendibile. Possiamo supporre che, trattandosi di flagship, le politiche di aggiornamento di Xiaomi prevedano 2 major update di Android e 3 major update della MIUI.
Decisamente più interessante è la serie Redmi Note, ben più longeva di quella K e soprattutto fra le più vendute al mondo. Negli ultimi anni abbiamo assistito al lancio di un numero sempre più smodato di modelli: se prima ogni capitolo aveva 1 o 2 modelli, adesso non sorprende che ce ne siano 3 o 4. Trattandosi di mid-range, purtroppo, le politiche di aggiornamento di Xiaomi si restringono ad 1 major update di Android e 2/3 major update della MIUI.
Infine, la serie Redmi, ovvero la rappresenta della fascia entry-level da parte del sub-brand di Xiaomi. Pur essendo anch’essa molto venduta, non hanno politiche di aggiornamento strepitosa: 1 major update di Android e 1/2 major update della MIUI
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