Sono passate poco più di 24 ore dalla definitiva cessione di Honor da parte di Huawei alla cordata di Shenzhen. Il brand, ormai ex partner del colosso cinese della tecnologia, ha tanti piani in mente, anche per il supporto software, ma soprattutto ha le idee ben chiare su chi guiderà questa nuova esperienza come Presidente e CEO di Honor.
La prima vera novità dell’organigramma societario, che potremmo definire una conferma, è l’elezione a Presidente di Honor per Wan Biao, ex COO (praticamente era a Capo) del dipartimento di Consumer Business di Huawei. Egli sostituisce Rao Junxiang e si occuperà della catena di fornitura dei chipset per i nuovi prodotti Honor.
Attualmente, a prendere il suo posto in Huawei sarà He Gang, Presidente del dipartimento mobile del colosso cinese. Passando poi al ruolo di CEO di Honor, esso sarà occupato dal già presente George Zhao. Altri posti da dirigente saranno occupati da vari ex dirigenti di Huawei, mentre i dipendenti è confermato saranno circa 8000.
Quanto invece al capitale sociale, c’è stato un sostanzioso incremento a circa 385 milioni di euro, cambio di circa 3 miliardi di yuan. Insomma, Honor punta forte su se stessa e vuole iniziare a stupire, forse anche per dimostrare che può convincere il pubblico più giovane anche da sola.
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