In questi anni in cui la tecnologia smartphone si è evoluta enormemente, abbiamo visto una stretta concorrenza tra chipmaker mobile. Parliamo dell’americano Qualcomm e quello taiwanese MediaTek, con il secondo che quest’anno pare aver trovato la svolta con la nuova linea 5G Dimensity, con ben 45 milioni di chipset inviati ai produttori nel solo 2020.
A cambiare la “reputazione” delle CPU di MediaTek è stata la stabilità che i propri chipset Dimensity sono riusciti a dare agli smartphone in cui erano integrati. Inoltre, se prendiamo il top gamma Dimensity 1000, abbiamo una CPU che si è dimostrata molto potente. Ma è la fascia media ad aver fatto furore, soprattutto in Cina, come il Dimensity 800, 800U ed il 720, che hanno portato il 5G in fasce di mercato finora non toccate.
Tutto questo si è riassunto per MediaTek in una stima di mercato che porterà il chipmaker taiwanese ad avere circa 45 milioni di unità spedite ai vari produttori, anche molto importanti come Redmi, OPPO, Realme che hanno prodotto smartphone molto apprezzati dotati proprio dei Dimensity. Quanto alle entrate, MediaTek ha stimato che per fine 2020 avrà generato introiti per circa 10 miliardi di dollari, ottenendo un resoconto annuale molto positivo, andando finalmente a contrastare il rivale di sempre per gli smartphone.
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