Sebbene anche gli sportivi scelgano oggi di affidarsi ad auricolari Bluetooth TWS, c’è ancora un pubblico non indifferente che opta per una soluzione wireless con laccio posteriore anche per una questione di comodità. Ed effettivamente le cuffie sport di vivo potrebbero essere una soluzione per chi cerca qualcosa con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Ed è proprio la comodità la qualità migliore di questi auricolari vivo Wireless Sport, in prova in questa recensione, che però uniscono anche gli ottimi materiali ed una qualità audio di livello, ma è tutto oro ciò che luccica?
La confezione, così come quella delle Neo, è minimale e bianca ed al suo interno c’è l’essenziale per delle cuffie wireless sport, segno che vivo punta più alla sostanza che ai fronzoli. Buono per qualcuno, scarno per qualcun altro.
Quanto invece al design, facciamo un passo in avanti. Sia per colore, che per fattezza, le cuffie wireless sport di vivo sono davvero belle alla vista ed anche i materiali usati, alluminio per molte parti della struttura ed il silicone per il laccio posteriore, sono davvero ottimi al tatto. Sicuramente il brand ha lavorato molto sulla resistenza dei suoi accessori, con anche la certificazione IP55 perfetta per corsa o comunque attività motorie che generano sudore. Comodi i magneti per chiudere gli auricolari intorno al collo.
Le funzioni smart sono una piccola pecca: molte delle funzioni, tipo il richiamo dell’assistente vocale Google Assistant, sono riservate agli smartphone vivo e quindi rende questi auricolari sport wireless Bluetooth un prodotto più basic in questo senso. Non sono presenti controlli touch (speravamo di sì).
Quanto al pairing, esso è veloce e stabile, grazie all’ottima qualità espressa al Bluetooth 5.0 integrato. Per l’applicazione dedicata, è presente solo quella per Android, così come le TWS Neo.
Veniamo al dunque: come si sentono queste cuffie Bluetooth? Così come le TWS Neo, gli auricolari vivo Wireless Sport si sentono molto bene e molto lo fa anche l’LDAC, che permette di ottenere un audio HD (certificato Hi-Res Audio Wireless) grazie anche agli ottimi driver integrati con diaframma ad alto polimero, con ottimi bassi e soprattutto medi di spessore, con gli alti ben bilanciati.
Anche qui però, la differenza tra l’utilizzo con iOS e Android esiste ed è evidente sempre con le varie applicazioni musicali utilizzate (Apple Music e Amazon Music HD), con una sorta di predilezione per il sistema del robottino verde. Per le chiamate invece in nessun caso ci sono problemi e anche con app come Discord tutto fila liscio, grazie anche ad un’ottima riduzione del rumore.
Piccola nota: con Zoom per PC il microfono non si abilita, ma si può solo ascoltare. Dobbiamo dire che questo potrebbe creare qualche disappunto.
Ecco la scheda tecnica completa delle vivo Wireless Sport:
Punto a favore di queste vivo Wireless Sport è sicuramente l’autonomia. Gli auricolari Bluetooth per sportivi, così come per le TWS Neo, rispecchiano esattamente quanto riportato dal produttore, con una durata di circa 6 ore a volume massimo e circa 7/8 ore a volume medio. L’ottima autonomia non è limitata dall’indosso delle cuffie stesse, dato che la comodità è più che apprezzabile.
Per quanto riguarda infine la questione prezzo, rispetto alle TWS Neo le cuffie vivo Wireless Sport hanno un costo molto inquadrato nella vendita diretta in Italia, dato che parliamo di un listino di 69 € in esclusiva da Euronics e che saranno disponibili a breve. Il prezzo è giustificato dalle tante caratteristiche di buona qualità presenti.
Cosa possiamo dire, in conclusione, di queste cuffie Bluetooth per sportivi? Gli auricolari vivo Wireless Sport sono sicuramente un buon prodotto, hanno effettivamente un utilizzo specifico e spingono soprattutto in quel frangente, mentre se li utilizziamo come cuffie per la multimedialità, forse qualche rinuncia la dobbiamo fare.
Non tanto per la qualità audio e nemmeno per la comodità di indosso, quanto per le funzionalità e l’interconnessione con i dispositivi su cui si utilizzano, che necessiterebbero di espedienti smart decisamente più aperti ad altri sistemi e soprattutto, che supportino più modalità di ascolto. Chiaramente, più che promosse in attività sportiva.
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