Da quando il ban USA ha duramente colpito Huawei ed Honor, i due produttori sono impossibilitati dall’utilizzare i servizi Google. Ne consegue che si sia creata una nube di dubbio attorno ai loro smartphone, con tanti consumatori che non capiscono se il modello che vogliono acquistare li abbia o meno. Per questo abbiamo voluto realizzare questa guida all’acquisto, dove trovate elencati tutti gli smartphone Huawei ed Honor che ne sono provvisti (o meno).
Ultimo aggiornamento: 5 gennaio
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La prima domanda che potrebbe sorgervi è: a cosa servono i servizi Google? Innanzitutto è doverosa una precisazione: tutti i dispositivi Huawei ed Honor hanno Android come sistema operativo. Pertanto su qualsiasi modello dei due brand è possibile usufruire delle features dell’OS mobile di Google. In primis l’installazione dei file APK, con cui bypassare l’assenza del Google Play Store. Sì, perché questa è una delle principale mancanze derivanti dall’assenza dei servizi Google aka Google Mobile Services.
La versione di Android che troviamo sui modelli bannati è quella AOSP, ovvero Android Open Source Project. Si tratta della versione più scarna possibile dell’OS di Google, arricchito graficamente e funzionalmente da Huawei con la propria EMUI. Ma non finisce qua: non avere i servizi Google significa che tutte le varie app Google solitamente installate di default non ci sono. Queste racchiudono Chrome, Gmail, YouTube, Maps, Home e così via, le quali sono comunque installabile tramite file APK.
Tuttavia, dato che è assente il framework che muove i servizi Google, non sono da escludere problematiche riguardanti notifiche e più in generale il loro funzionamento. Un’altra assenza degna di nota è quella di Google Assistant, l’assistente vocale che sempre più persone sono solite utilizzare nel quotidiano. Senza contare Google Pay, la piattaforma che permette di sfruttare i pagamenti in mobilità e i vari servizi bancari offerti dai circuiti nazionali ed internazionali.
Al posto dei servizi Google su tutti i modelli più recenti di Huawei ed Honor troviamo gli Huawei Mobile Services. Il nome non lascia spazio a dubbi: è la controparte di Huawei per compensare l’assenza dei GMS. Creati a fine 2019, l’azienda ha attuato ingenti investimenti per ricreare una piattaforma software che riesca a far venire meno questa pecca.
Al posto del Play Store c’è AppGallery, lo store proprietario da cui è possibile ottenere le app di Huawei ed un numero crescente per quelle di terze parti. A sostituire Assistant ci sarà Celia, anche se ad oggi non è ancora disponibile in Italia e ci vorrà ancora tempo prima di vederlo debuttare in occidente. Anche le Instant Apps del Play Store vengono sostituire dalle Quick Apps, per un rapido accesso alle app senza necessariamente installarle sul dispositivo.
Inoltre, all’interno degli Huawei Mobile Services sono stati aggiunti vari servizi per rendersi indipendenti dall’esterno. È stato aggiunto Huawei Browser per la navigazione web, Mobile Cloud, i Temi e Huawei Music / Video per lo streaming multimediale. A corredo di tutto ciò c’è il sistema HMS Core, una raccolta di features per favorire sviluppo, diffusione e monetizzazione delle app.
Da quando Huawei si è trovata impossibilitata ad usufruire dei servizi Google, è nata un’opportunità software che si chiama HarmonyOS. L’azienda ha creato un vero e proprio sistema operativo in grado di sostituire Android, ponendosi come un potenziale terzo OS mobile. Se foste curiosi, in questo articolo trovate la lista degli smartphone che supporteranno HarmonyOS.
A partire dall’inizio del 2021, Joe Biden prende ufficialmente il posto di Donald Trump come presidente degli USA. Di conseguenza, viene da chiedersi se la situazione per Huawei si fa più favorevole, visto il cambio di poltrona. A rispondere a tutti i quesiti che ne conseguono c’è questo nostro editoriale.
Dopo qualche indiscrezione, Huawei ha ufficialmente annunciato la vendita di Honor. Nel momento in cui Honor non farà più parte di Huawei, tecnicamente per l’azienda cadrà il ban USA, dato che il nome specifico di Honor non è nella Entity List americana. Nell’attesa di capirne di più in futuro, in questo articolo trovate le dichiarazioni di Honor sull’argomento.
Detto questo, di seguito trovate elencati i modelli Huawei ed Honor che sono sia provvisti che sprovvisti dei servizi Google. Questo vi aiuterà nel loro acquisto, in modo che abbiate una panoramica quanto più completa su cosa aspettarsi dal relativo software.
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