Google sta preparando Android 12, il nuovo major update che inizierà ad arrivare sugli smartphone Xiaomi, OnePlus, OPPO, Realme e Vivo nel 2021. Ovviamente i primi saranno i modelli della serie Pixel, mentre successivamente arriverà anche per Samsung, Nokia e così via. Ma quello di cui mi preme parlare in questo articolo sono tutte le novità a cui gli sviluppatori di Google stanno lavorando. E siccome sono già uscite diverse indiscrezioni che ne parlano, le raccoglieremo tutte in questo articolo per avere una panoramica quanto più completa ed ampia possibile.
Ultimo aggiornamento: 19 febbraio
Da sempre, la prima cosa che salta alla mente quando si parla di una nuova versione di Android è il nome che la accompagnerà. In realtà, a partire da Android 10 Google ha abbandonato la denominazione “dolciaria” che le caratterizzava. Dopo Android 9 Pie, quindi, non abbiamo avuto nessun dolce con Android 10 Q e Android 11 R. Con Android 12 arriviamo così alla lettera S e c’è chi in rete ipotizza “Snowcone” come possibile nome in codice. La realtà, però, è che difficilmente Google farà marcia indietro.
È ancora presto per capire come cambierà l’interfaccia grafica di Android 12, essendo un qualcosa che verrà finalizzato nei mesi a venire. Ci sarà sicuramente una serie di cambiamenti grafici, con Google che starebbe lavorando al programma “Road to Material NEXT“. Per il momento i dettagli sono scarsi, ma si tratterebbe di una diretta evoluzione del Material Design introdotto anni fa. Google starebbe incentivando i vari produttori Android ad abbracciare questo design ma anche a farlo proprio, creandosi una propria identità.
Con la prima Developer Preview di Android 12 abbiamo avuto un assaggio delle modifiche estetiche in corso. A partire dalle notifiche, le quali prendono un po’ più spazio di prima. Quello che notiamo è anche l’aggiunta del tasto Snooze, da cliccar per silenziare quelle notifiche per 15/30 minuti o 1/2 ore.
Inoltre, sarebbe in lavorazione una rivisitazione dei widgets, in particolar modo quello legato alle Conversazioni. Nelle immagini vediamo un riquadro a schermo nel quale raccogliere informazioni come chiamate perse e ultimi messaggi.
Analizzando queste immagini, notiamo come la UI di Android 12 sembri voler postarsi da una colorazione bianca ad una più beige. In realtà, questo cambio cromatico potrebbe dipendere da un aggiornamento del meccanismo dei temi. Finora Android si è concentrato esclusivamente su Tema Chiaro e Scuro, regolando l’interfaccia di conseguenza. Con la nuova versione, invece, Google starebbe valutando se estendere questo meccanismo anche al resto dei colori. In poche parole, attivando un Tema Verde, tutta la UI diventerebbe verde, così come le app compatibili (non soltanto quelle di sistema).
Altri cambiamenti previsti con Android 12 riguardano la schermata di Always-On Display. Le modifiche prevedrebbero uno spostamento di orologio e notifiche in alto e le informazioni sul proprietario in basso. Inoltre, la funzione “Now Playing” dei Pixel verrebbe aggiunta nella schermata di blocco, così come l’aggiunta di nuove transizioni di animazione. Ma soprattutto, i controlli domotici potrebbero essere aggiunti nella lock screen, senza dover per forza sbloccare il dispositivi per usarli. Si vocifera anche dell’integrazione di nuovi stili per l’orologio della schermata di blocco.
Ad oggi, la rotazione dello schermo è quasi interamente gestita da giroscopio ed accelerometro. In soldoni, basta ruotare su di un lato il telefono per far sì che la UI si comporti di conseguenza. Tuttavia, può capitare che anche ruotando lo smartphone non si voglia che la UI faccia lo stesso, per esempio quando siamo sdraiati su un alto. Con Android 12, però, Google potrebbe mettere in campo la propria AI per integrazione una rotazione smart che potrebbe sfruttare la fotocamera frontale per capire la posizione della testa.
Dopo il debutto grazie a Facebook Messenger, le cosiddette Bubbles riceveranno delle ottimizzazioni. Verrà aggiunta nuove animazioni per quando le si sposta o le si espande/comprime e in modalità orizzontale saranno spostate dall’alto a destra/sinistra.
Vista l’importanza che le emoji hanno nel modo di comunicare moderno, con Android 12 si sta lavorando ad un miglioramento dell’applicazione dello standard Unicode. Ogni volta che vengono aggiunte nuove faccine, bisogna attendere per forza l’aggiornamento alla versione successiva di Android per riceverle. Google starebbe pensando di scorporarle scorporarle dall’OS e, così facendo, permettere che vengano aggiornate in maniera indipendente.
Una delle novità più gradite di Android 12 sembra essere il miglioramento dello Split Screen. Gli sviluppatori stanno sperimento una funzione per avviare coppie di app, una funzione già presente su altri smartphone e che speriamo venga integrata direttamente in Android. Anziché dover ogni volta aprire le app recenti per avviare lo Split Screen con le app in esecuzione, si potrebbe così creare coppie di app pre-impostate. Per esempio, io spesso utilizzo YouTube e Chrome in schermo diviso: da una parte ascolto un video, dall’altro leggo le notizie. In questo modo, potrei creare questo abbinamento ed avviarlo direttamente con un click.
Già presente da qualche anno, con Android 12 la modalità di Picture-in-picture dovrebbe essere migliorata. Google avrebbe pensato a nuovi modi per ridimensionare le finestre PiP, come il riportare la finestra alla sua dimensione massima con un pinch to zoom o un doppio tap, il tutto con delle animazioni di transizione. Ma soprattutto potrebbe essere aggiunta la possibilità di mettere la finestra PiP parzialmente fuori dallo schermo, in modo che occupi meno spazio possibile.
Finalmente, Google potrebbe avere pronta la sua modalità ad una mano per Android 12, una funzione molto comoda quando si ha a che fare con smartphone ingombranti. La versione studiata da Google permetterà una riduzione delle dimensioni dello schermo fino al 40% della sua dimensione massima. Sarà attivabile sia nel caso si utilizzino le gestures full screen che i più tradizionali tasti di navigazione.
Un’altra funzione assente nella ROM pura Android e invece presente su quelle di un po’ tutti gli altri produttori è quella degli screenshot a scorrimento. Il suo debutto dovrebbe avvenire proprio con Android 12, consentendo agli utenti di catturare immagini di social e pagine web in maniera estesa.
Un punto focale di Android 12 sarà il rinvigorimento del reparto privacy e sicurezza. Non soltanto Google starebbe valutando l’implementazione di una VPN nativa, ma anche di nuove possibilità per l’utente. Innanzitutto, vediamo l’aggiunta di una notifica persistente quando un’app utilizza fotocamera e microfono, per sapere in qualsiasi momento se un’app li sta utilizzando in maniera illecita. Inoltre, vediamo anche l’aggiunta di due toggle proprio per la disattivazione di fotocamera e microfono. In questo modo, basterebbe un click per impedire in qualsiasi modo di essere spiati.
Con il nuovo aggiornamento potrebbe anche arrivare una modalità di rete limitata che permetterebbe solo alle app di sistema di potersi connettere. Le novità comprenderebbero anche una semplificazione per la condivisione delle password Wi-Fi. Il protocollo Nearby Share permetterebbe di inviarle agli smartphone che sono nei propri dintorni.
All’interno delle Impostazioni è stata aggiunta una nuova sezione Safety & Emergency, in cui troviamo informazioni mediche, contatti da chiamare, rilevamento incidenti, allarmi. Inoltre, premendo cinque volte il tasto Accensione si può attivare la modalità Emergency SOS. Di base, questa invia una chiamata ai soccorsi nazionali, ma il numero può essere cambiato con quello di un proprio contatto.
Al contrario della quasi totalità dei produttori, Google non ha una propria modalità Gaming. Con Android 12 potrebbe fare capolino, consentendo al sistema di regolarsi diversamente durante l’esecuzione di giochi. Ancora è presto per dirlo, ma potrebbe variare parametri per display, connettività, dare priorità dell’hardware ai giochi e così via. Sarebbe in fase di implementazione anche una nuova libreria API che consentirebbe di vedere sullo smartphone il livello di batteria dei controller Bluetooth connessi, così come già avviene con le cuffie wireless.
Con Android 12 sarà importante che Google continui a lavorare per renderlo un OS mobile quanto più ottimizzato possibile. Ad aiutare in tal senso ci penserebbe Project Mainline, praticamente un successore al Project Treble di anni fa. Quest’ultimo ha favorito l’accelerazione degli aggiornamento da parte dei produttori. Così come avviene per le emoji, aggiornare alcune componenti critiche di Android significa aspettare che poi i vari produttori adottino la nuova versione di Android. Ma dato che questo è un processo tutt’altro che veloce, con Project Mainline Google si svincolerebbe a sua volta dai produttori e poter aggiornare queste componenti in maniera indipendente.
Sempre in merito alle ottimizzazioni, in Android 12 potrebbe debuttare un nuovo file system incrementale. Il suo vantaggio è quello di poter avviare app mentre si stanno scaricando. Un po’ come già avviene sulle console, immaginate di star scaricando un gioco pensate da diversi GB. Se in realtà la parte iniziale del gioco è contenuta in soltanto 1 GB, una volta scaricato si può già iniziare a giocare e il resto dei GB scaricarli mentre si gioca. Inoltre, con Android 12 potrebbe essere adottata l’ibernazione delle app inutilizzate. Il sistema potrebbe liberare memoria utile “congelando” le app che non utilizziamo da molto tempo, per poi riscaricarle al momento in cui ci serviranno di nuovo.
Parallelamente alle novità a cui Google sta lavorando, sono apparsi in rete i primi sfondi che dovrebbero arricchire Android 12. Li trovate nel nostro articolo dedicato.
Per il momento, l’unica certezza è che l’aggiornamento ad Android 12 arriverà per i possessori di Google Pixel 5, 4a 5G, 4a, 4, 4 XL, 3a, 3a XL, 3 e 3 XL. Dopodiché ci saranno i vari produttori come Xiaomi, Redmi, OnePlus, OPPO, vivo e Realme che dovrebbe essere fra i primi ad adottarlo. I primi a riceverlo saranno ovviamente i top di gamma 2021, come nel caso di Xiaomi Mi 11, OPPO Find X3 Pro, OnePlus 9 e 9 Pro e così via. Ovviamente saranno molti di più gli smartphone che saranno aggiornati, ma ne riparleremo nei prossimi mesi.
Google non ha ancora confermato nessun periodo di rilascio per Android 12, perciò non abbiamo ancora indizi. Nel frattempo, è ufficialmente partito il programma Developer Preview, con cui abbiamo potuto dare uno sguardo in anticipo alle novità. Le prime ROM Developer proseguiranno fino a maggio, periodo in cui inizierà il rilascio delle prime versione di Android 12 Beta, mentre per la ROM Stabile bisognerà attendere il periodo di agosto/settembre.
Se foste fra i possessori degli smartphone Google Pixel supportati, potete effettuare il download dei file system image della Android 12 Developer Preview 1. Ecco i vari link:
Dopo aver scaricato il file di Android 12 corrispondente al vostro modello, ecco come proseguire:
A questo punto, l’installazione di Android 12 inizierà e non dovete più toccare lo smartphone fintanto che non sarà ultimata. Una volta finita, lo smartphone si riavvierà e avrete installato il nuovo major update!
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