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In Cina è stata creata la modalità anti-ubriaco per smartphone

Vi è mai capitato di uscire al pub con gli amici, bere un bicchiere (o una bottiglia) di troppo e finire per usare lo smartphone da ubriaco in modo più o meno imbarazzanti? Purtroppo è da tempo che la socialità davanti ad un drink è messa a dura prova dalla situazione sanitaria che stiamo vivendo. Nella speranza che si possa tornare alla normalità quanto prima, c’è chi prova a mettere una pezza su questa brutta “usanza”. Non è mai consigliato usare il telefono quando si è bevuto troppo (così come non è consigliato bere troppo), sia perché si rischia di romperlo che di rompere rapporti personali. Che si tratti di scrivere un messaggio evitabile alla propria ex o di pubblicare un video imbarazzante sui social con cui mettersi alla berlina con i propri contatti.

Paura di usare lo smartphone dopo aver bevuto? Un’azienda in Cina ha brevettato una possibile soluzione

Proprio per questo, l’azienda cinese Gree ha brevettato quella che potremmo definire a tutti gli effetti una modalità anti-ubriaco. Non è la prima volta che le aziende di telefonia provano a creare un escamotage per venirci in soccorso in queste situazioni. Nella fattispecie, Gree ha depositato un brevetto presso l’ente CNIPA in cui viene illustrata una feature per limitare le funzionalità dello smartphone. Prima di tutto, l’utente deve selezionare quali app bloccare o limitare con la modalità anti-ubriaco. Dopodiché, sarà egli stesso a dover attivare la modalità qualora ne sentisse il bisogno.

Durante la sua attivazione, non avrà accesso totale o parziale alle app in questione, in modo tale da limitare i possibili danni all’immagine. Inoltre, attivandola compare una schermata semplificata per facilitare l’utilizzo del telefono, ipotizziamo con una UI più larga e meno funzioni a schermo. Una volta terminata la sbornia, bisognerà passare un test di sobrietà: in caso positivo, la modalità verrà disattivata e potrà tornare ad usare a pieno lo smartphone.

Una funzione che ovviamente ha i suoi limiti fisiologici, dato che richiede che sia l’utente ad attivarla. Ma è comunque un qualcosa che potrebbe far comodo a coloro che sanno già a cosa stanno per andare incontro (se ci siamo capiti). Vi piacerebbe avere una funzione del genere sul vostro telefono?

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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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