Il nuovo top di gamma della compagnia cinese è finalmente uscito dai confini cinesi per arrivare anche in Europa e in Italia. Per l’occasione, l’azienda ha pubblicato un video teardown ufficiale, in cui un povero Xiaomi Mi 11 viene smontato completamente: si tratta di un viaggio affascinante all’interno del flagship, che ce ne mostra anche il grado di riparabilità.
Aggiornamento 12/02: dopo il teardown ufficiale di Xiaomi, abbiamo anche quello di JerryRigEverything. Lo trovate a fine articolo.
Il teardown in questione – lo trovate in alto – dura solo una manciata di minuti, più che sufficienti per mostrarci l’interno di Xiaomi Mi 11 in modo dettagliato. Ovviamente è bene tener presente che per realizzare il video tutta la procedura di smontaggio è stata velocizzata e resta più fluida. Comunque nonostante questo dettaglio, sembra che sia piuttosto semplice arrivare fino alla batteria e rimuoverla. Pare che la casa cinese abbia utilizzato un quantitativo di colla non eccessivo, in modo da facilitarne la sostituzione.
Anche il display – nonostante la sua natura top, con tanto di bordi curvi – sembra semplice da rimuovere. Insomma, al primo impatto pare che Xiaomi Mi 11 sia facile da riparare: comunque per le considerazioni finali aspettiamo il parere degli esperti. Non appena ci saranno novità provvederemo ad aggiornare questo articolo con tutti i dettagli.
Intanto se siete interessati a sapere di più su Xiaomi Mi 11 qui trovate la nostra recensione.
Se invece volete vedere il top di gamma “torturato” in un test di resistenza (niente paura, è a lieto fine), allora date un’occhiata al video di JerryRigEverything. Al primo video di “tortura” segue un altro video, sempre di Zach, dove vediamo Xiaomi Mi 11 smontato pezzo per pezzo.
Pur non essendo certificato IP68, Xiaomi Mi 11 ha un scocca ben incollata e quindi ci vuole una certa forza per aprirla, oltre che vari adesivi interni che solitamente troviamo su smartphone certificati. Pur avendo una ricarica wireless potentissima a 50W, la sezione incaricata di trasferire l’energia dal caricatore alla batteria è grossa come tutte le altre. A cambiare è invece la batteria a doppia cella, struttura necessaria per ricevere una potenza del genere.
Da notare che anche lo speaker di Mi 11 contiene tante piccolissime palline di polistirolo: la loro presenza fa sì che l’audio prodotto abbia una corposità ed una risonanza maggiore. Non manca nemmeno la cosiddetta “camera di vapore” per dissipare le temperature.
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