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Huawei si tira indietro: niente più smartphone economici

Nonostante tutta l’attenzione sia rivolta alla futura famiglia P50, sappiamo bene che il grosso del business mobile di Huawei deriva dagli smartphone entry-level. La strategia che molte aziende attuano, Huawei compresa, è quella di creare top di gamma che diventino uno status symbol ed accrescano la percezione mediatica del brand. A quel punto, la maggior parte dei consumatori si rivolgerà a quel dato brand per la propria scelta, ma acquistando gli smartphone più economici. Ma da quando il ban USA ha tagliato le gambe alla compagnia, oltre ai numeri di vendita è crollata anche questa immagine mediatica che si era costruita negli anni.

Huawei si allontana dal mondo degli smartphone entry-level, suo malgrado

Come vi ho spiegato in questo video, Huawei è a corto di chipset. L’azienda si faceva forte della propria suddivisione HiSilicon, incaricata della creazione dei tanto apprezzati SoC Kirin. Ma HiSilicon, così come un po’ tutte le realtà di questo tipo, è un chipmaker fabless, che quindi si occupa soltanto di ingegnerizzare i chip. La loro fabbricazione fisica viene invece appaltata ai chipmaker veri e propri, principalmente TSMC. Ma con il ban USA, Huawei non può più acquistare nulla da TSMC che, pur essendo taiwanese, utilizza tecnologia statunitensi che sono quindi bloccate dal ban.

A proposito di HiSilicon, sembrano esserci tiepide notizie di rilancio aziendale, ma la dura realtà è che senza TSMC Huawei sembra avere vita breve. La divisione mobile dell’azienda si sta via via spegnendo, specialmente in quei settori di mercato dove l’azienda aveva conquistato il suo zoccolo duro. No, non i top di gamma come la serie P e Mate, bensì quella fascia medio/bassa di cui si compone la maggior parte delle vendite globali. Ma non avendo più chipset, costruire smartphone è diventato quasi un miraggio, a tal punto che Huawei P50 Lite non si farà.

Dopo questa batosta, un nuovo report dalla Cina indica come Huawei stia programmando l’abbandono degli smartphone entry-level. Non avendo chipset a disposizione, si troverebbe costretta a lasciar perdere un’importante fetta del suo business. I dipendenti degli store in Cina affermano che di smartphone Huawei iniziano a non trovarsene più, anche a causa della crisi dei chipset che sta colpendo tutto il mondo. Una triste storia che probabilmente dalla Cina si allargherà anche all’Europa, dove le vendite stanno crollando a picco.

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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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