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Huawei avrebbe chiesto ad altri brand cinesi di passare a HarmonyOS

Il ritorno di Huawei, come sappiamo, è stato rappresentato dal suo nuovo sistema operativo. Ma prima di lanciarsi definitivamente con i suoi prodotti, pare che Huawei avesse chiesto ad altri brand cinesi come Xiaomi, OPPO e vivo di provare ad adottare HarmonyOS, senza però riuscire nell’intento.

Huawei: ecco perché Xiaomi, OPPO e vivo avrebbero detto no ad HarmonyOS

Secondo le fonti locali, Huawei avrebbe proposto a più brand cinesi di avvalersi di un sistema operativo che abbraccia più soluzioni non dettati solo dall’elettronica di consumo. Infatti, Meizu ad esempio ha scelto per il suo ecosistema smart home Lipro proprio questa soluzione. Gli altri però, non avrebbero acconsentito, forse non convinti di come si sarebbe potuto andare avanti con qualcosa di sostanzialmente nuovo e soprattutto, di dover rinunciare ad Android.

E Android potrebbe essere stato proprio l’ago della bilancia per questi brand. Xiaomi, OPPO e vivo infatti godono di tutte delle funzionalità del sistema operativo di Google e non sono minimamente toccate dai ban imposti invece a Huawei, che continua ad avere in questo senso dei problemi. Non è escluso, in ogni caso, che in futuro che altri brand possano collaborare in un certo modo con la storica rivale, che potrebbe aver pensato di unire i brand cinesi sotto un unico sistema ben definito (come già accaduto qualche mese fa) e che invece deve cambiare strategia guardando più verso produttori di elettrodomestici e smart home.

Ma se la teoria sembra avvincente, la pratica e la realtà sono ben diverse e soprattutto più impraticabili, perché la competitività del mercato cinese si riflette e muove quello internazionale a cui proprio i brand sopracitati puntano e spingono per ampliare sempre più ai propri prodotti. Tra l’altro, proprio con Xiaomi sarebbe di difficile realizzazione, in quanto il brand di Lei Jun punta in maniera decisa al suo ecosistema vasto e strettamente legato al suo software, ma anche perché l’obiettivo di espansione mira a coinvolgere altri brand nel suo Mi Share.

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Attilio Scalesse

Laureato in Lingue e Culture Comparate Inglese e Cinese, grande appassionato di tecnologia sin da bambino, quando i PC IBM sembravano qualcosa di spaziale. Appassionato di scrittura, grande affamato di sport ma non appena capita un qualsiasi smartphone sotto i suoi occhi, lascia fuori il mondo per poterlo ammirare, un'attrazione magnetica. Crede che la Cina sia la terra delle opportunità.

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