Quando si pensa ai camera phone asiatici, la mente va subito verso Xiaomi, come dimostrano i risultati ottenuti su DxOMark dalla serie Mi 10 e Mi 11. Lo stesso non si può dire per Redmi, un sub-brand nato più per puntare ad abbassare i prezzi che ad offrire la miglior qualità fotografica. Tuttavia, qualcuno si potrebbe domandare come si comporti un flagship quale Redmi K40 Pro+. Arrivato da noi sotto forma di Xiaomi Mi 11i, parliamo comunque di un modello con Snapdragon 888, quindi con le potenzialità di avere una qualità multimediale di livello.
Aggiornamento 14/07: alla valutazione di Redmi K40 Pro+ si aggiunge anche quella di Xiaomi Mi 11i. Trovate tutti i dettagli a fine articolo.
Vediamo come si compone il modulo fotografico di Redmi K40 Pro+:
Pur presentandosi con il pedigree del top di gamma, si nota subito che il comparto fotografico di Redmi K40 Pro+ non è di fascia alta. Niente teleobiettivo dedicato, niente stabilizzazione ottica: ma a parte questo, come scatta? Su DxOMark ha ottenuto 108 punti, un punteggio non propriamente entusiasmante se si considera che Xiaomi Mi 11 Lite ha fatto di meglio. Le foto ottenute non sono comunque affatto male, fra bilanciamento del bianco e tono della pelle ben immortalati, buoni dettagli e rumore controllato, esposizione affidabile ed un buon effetto bokeh. Al contempo, Redmi K40 Pro+ non eccelle, con profondità di campo limitata ed un HDR non sempre affidabile. Anche in notturna non va meglio, con pochi dettagli, fenomeni di sottoesposizione, rumore visibile e messa a fuoco ballerina. Il grandangolare si comporta generalmente bene ma non ha molto dettaglio e c’è qualche artefatto in termini di rumore e cromatismi.
Se si parla di video, Redmi K40 Pro+ ottiene 102 punti grazie ad un’esposizione precisa, colori piacevoli ed un buon livello di dettaglio. A peccare sono gamma dinamica limitata e fenomeni di clipping, instabilità della messa a fuoco ed “effetto gelatina” quando si cammina.
Per quanto siano sostanzialmente lo stesso smartphone, da noi Redmi K40 Pro+ è commercializzato come Xiaomi Mi 11i, la cui unica differenza è il software occidentale. Verrebbe da pensare, quindi, che la valutazione DxOMark sia invariata e invece non è così. La differenza non è molta, comunque: 111 punti (Mi 11i) contro 108 punti (K40 Pro+). L’unica differenza visibile fra i due riguarda la messa a fuoco automatica, con Mi 11i che risulta migliore in situazioni di scarsa luce. Scendendo più nello specifico, le foto zoom di Mi 11i hanno dettagli più naturali.
Ecco la top 10 (invariata) dei miglior camera phone per DxOMark:
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