La compagnia cinese ha alzato il sipario sulla nuova generazione della sua tecnologia USC, ossia Under-Screen Camera: si tratta della fotocamera sotto il display di OPPO, la quale è stata perfezionata per offrire un’esperienza visiva a tutto schermo ancora più immersiva.
Ricordiamo che la prima generazione ha debuttato durante il MWC di Shanghai del 2019 (qui trovate tutti i dettagli): per l’occasione OPPO ha mostrato al mondo la sua Under-Screen Camera. Dopo l’evento hanno cominciato a fare capolino video ed indiscrezioni e poi il vuoto totale. Stando alle ultime novità, pare che il primo smartphone di OPPO con fotocamera sotto il display potrebbe arrivare proprio nel 2021, ma finora mancano dettagli ufficiali. In realtà mancano ancora informazioni sul dispositivo, ma la compagnia cinese ha finalmente annunciato qualche dettagli in più sulla nuova versione della sua tecnologia.
Combinando l’innovazione dell’hardware e gli algoritmi AI proprietari, OPPO offre una nuova soluzione che posiziona discretamente la fotocamera frontale sotto il display dello smartphone e mantiene tutta l’integrità e la compattezza dello schermo, sia durante l’utilizzo sia durante lo standby. Un’esperienza utente ancora più immersiva e senza compromessi garantita da un perfetto equilibrio tra qualità dello schermo e qualità dell’immagine della fotocamera.
Questa soluzione innovativa risolve molte delle sfide tecniche e produttive che hanno caratterizzato questo tipo di tecnologia fin dall’inizio del suo sviluppo. I progressi includono una visualizzazione ottimizzata dello schermo dove è collocata la fotocamera, un miglioramento della qualità dell’immagine che prima era compromessa dall’ostruzione del display e una maggiore affidabilità e durata del prodotto. Grazie ai progressi in queste aree, OPPO è in grado di portare l’esperienza visiva a tutto schermo a un nuovo livello.
La soluzione di nuova generazione della fotocamera sotto lo schermo introduce innovazioni sia nel design del display che negli algoritmi AI:
Per quanto riguarda la fotocamera, gli istituti di ricerca statunitensi di OPPO hanno sviluppato una serie di algoritmi AI di imaging – tra cui la riduzione della diffrazione, HDR e AWB – per ridurre alcuni degli effetti collaterali negativi che si trovano tipicamente nelle fotocamere sotto lo schermo, come le immagini sfocate e i riflessi. OPPO ha anche addestrato il suo modello di riduzione della diffrazione AI, utilizzando decine di migliaia di immagini per controllare i problemi causati dalla luce, permettendo agli utenti di catturare immagini più chiare e dall’aspetto più naturale.
Poiché la domanda dei consumatori per avere smartphone dotati di schermi più grandi e nuovi form factor è in costante crescita, la compagnia cinese – come ben sappiamo – investe molto nella ricerca e nello sviluppo di queste aree. Da quando nel 2018 ha iniziato ad investire nello studio delle tecnologie della fotocamera sotto lo schermo, il brand ha rilasciato tre generazioni di soluzioni, richiedendo oltre 200 brevetti.
OPPO continuerà il suo impegno nella ricerca e nello sviluppo nel design dell’hardware e nelle capacità di elaborazione algoritmica per ottimizzare ulteriormente questa tecnologia, con l’obiettivo finale di rendere questa innovativa soluzione più coinvolgente e completa per gli utenti di tutto il mondo. Teniamo le dita incrociare e aspettiamo al più presto informazioni sul primo dispositivo commerciale dotato della nuova tecnologia!
Dopo aver visto tutti i dettagli e le novità introdotte dalla tecnologia USC di nuova generazione di OPPO è arrivato il momento di fare i conti con il primo sample. Il nuovo smartphone con fotocamera sotto il display di OPPO è un passo avanti importante: in primis le migliorie in termini di pixel nell’aria della selfie camera si vedono eccome (dato che il modulo è praticamente invisibile a schermo acceso). In alcuni scenari il modulo è leggermente visibile (come un’ombra) ma si tratta di momenti isolati e non risultano imperfezioni invadenti. Le novità non finiscono qui: la compagnia cinese ha svolto un lavoro egregio anche per quanto riguarda la qualità degli autoscatti.
L’anteprima lascia un po’ a desiderare, ma una volta che l’immagine viene elaborata dal sistema e salvata le cose cambiano. Impossibile non notare le differenze con la precedente generazione. Speriamo solo che OPPO si decida a lanciare un dispositivo commerciale quanto prima: non vediamo l’ora di provare anche noi questa tecnologia!
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