Questo autunno si prospetta di fuoco per Google: oltre al lancio della famiglia Pixel 6 e di Android 12, si vocifera anche dell’esistenza di Google Pixel Fold. Dopo Samsung, Huawei e Motorola, anche Big G si starebbe preparando al suo ingresso in grande stile nel mondo dei pieghevoli. Non è un caso che proprio all’interno dell’ultimo major update Android ci siano riferimenti espliciti allo smartphone pieghevole di Google. Più precisamente all’interno di Android 12.1, ma questo è un altro discorso.
È ancora presto per sapere come sarà fatto con esattezza Google Pixel Fold, ma i rumors parlano di un dispositivo dotato di design infold, quindi in grado di piegarsi verso l’interno. È evidente che tutti i produttori hanno deciso di abbandonare quello outfold inaugurato con il primo Mate X. Per quanto affascinante fosse, lasciare lo schermo flessibile all’aperto significa esporlo troppo al rischio di danneggiamento.
I render pubblicati in rete evidenziano un design in stile Google Pixel 6, ma è un aspetto ancora soggetto ad indiscrezioni. A parte questo, da chiuso sfoggia uno schermo esterno abbastanza ampio e dotato di soluzione punch-hole per ospitare la selfie camera. Lo stesso avverrebbe anche per lo schermo interno che sarebbe da 7,6″, quindi privo di quella fotocamera sotto allo schermo che caratterizza Samsung Galaxy Z Fold 3.
Per quanto riguarda il sistema di piegamento, Google avrebbe adottato un meccanismo molto simile a quello di Samsung, quindi con design a scomparsa. E come Samsung, il pannello utilizzato avrebbe tecnologia LTPO, cioè in grado di offrire un refresh rate variabile da un minimo di 10 Hz ad un massimo di 120 Hz. Per proteggerlo ci sarebbe la tecnologia Ultra Thin Glass fornita dalla stessa Samsung, necessario per conferirgli quella flessibilità necessaria per piegarsi.
È abbastanza probabile che, dopo la serie Pixel 6, anche Google Pixel Fold faccia utilizzo del SoC proprietario Tensor. Prodotto anche in questo caso da Samsung, sarebbe un chipset a 5 nm con un CPU octa-core (2 x 2,8 GHz Cortex-X1 + 2 x 2,25 GHz Cortex-A78 + 4 x 1,8 GHz Cortex-A55) e GPU Mali-G78. Gli altri elementi intrinseci sarebbero il Titan M2, chipset dedicato alla gestione del comparto sicurezza, e la TPU (Tensor Processing Unit). Quest’ultima sarebbe una versione mobile dei processori ASIC utilizzati nelle server farm da Google e il suo scopo sarebbe quello di migliorare le prestazioni in ambito fotografico.
A tal proposito, il comparto fotografico non è ancora noto ma è possibile che i sensori saranno meno pregiati della serie Pixel 6. Al contrario, anche Google Pixel Fold dovrebbe avere un reparto connettivo completo di modem 5G e standard UWB (Ultra WideBand) per la comunicazione wireless a corto raggio con i dispositivi compatibili.
Secondo le indiscrezioni, il lancio del Google Pixel Fold dovrebbe avvenire nel corso del Q4 2021, cioè entro la fine dell’anno. È possibile che venga mostrato già all’evento dei Pixel 6, previsto per il mese di ottobre, ma non ne abbiamo ancora conferma. È presto per sbilanciarsi sul prezzo di vendita, anche se quasi sicuramente supererà la soglia dei 1000€. Resterà da vedere se verrà venduto in Italia, dato che Google è solita limitare la commercializzazione dei suoi prodotti mobile.
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