Nelle scorse ore si è tenuta la China Mobile Global Partner, conferenza a cui ha partecipato anche Xu Qi in veste di presidente di Realme. Durante l’evento, Xu ha parlato dell’andamento della sua compagnia e di quale futuro si prospetti dopo l’enorme crescita accumulato in così poco tempo. Nell’arco di soli tre anni, Realme ha venduto più di 100 milioni di smartphone, riuscendo nell’obiettivo di piazzarsi come sesto produttore globale. Inutile dire che se c’è riuscita è grazie a OPPO, in quanto suo sub-brand, potendo così partire con una marcia in più e beneficiando di tutti i vantaggi che ne conseguono.
Ma a parte gli smartphone, Realme ha capito che per battere la competizione c’è bisogno di un ecosistema quanto più ricco. Di recente si è parlato persino di veicoli elettrici, ma in pochi mesi abbiamo assistito al lancio di tablet, PC portatili, smart TV, indossabili e numerosi oggetti per la casa. Un ecosistema che punta a competere direttamente con quello di Xiaomi, ovvero la sua diretta rivale, soprattutto in India dove i due brand vanno per la maggiore. Resta il fatto che comunque tutto gravita attorno agli smartphone, vettori di buona parte (se non tutto) il mercato tecnologico.
Aggiornamento 12/11: da una nota ufficiale del fondatore e CEO di Realme, abbiamo la conferma dell’innalzamento dei prezzi e della qualità degli smartphone. Trovate tutti i dettagli a fine articolo.
Sotto questo punto di vista, Realme si è presentata al grande pubblico come la “next big thing” quando si parla di rapporto qualità/prezzo. La strada che sta percorrendo è in parte simile a quella attuata agli esordi da OnePlus (cioè una costola di OPPO). Inizialmente si concentrò sulla produzione di smartphone diretta alla fascia medio/bassa del mercato. Negli anni successivi alla sua nascita, poi, ha alzato l’asticella, proponendo smartphone più pregiati (e costosi) con la famiglia Realme X. Il tutto senza disdegnare una certa propensione a distaccarsi dalla massa: penso ad esempio alle Master Edition, cioè smartphone riproposti in un veste estetica più raffinata e originale.
Prendiamo ad esempio proprio la serie Realme X. Il primo modello, datato 2019 e con Snapdragon 710, venne lanciato sul mercato cinese al prezzo di 1.499 yuan (circa 200€). Si passa poi al più avanzato Realme X2 Pro, forte di uno Snapdragon 855+ che lo ha posto nel range dei 2.699 yuan (circa 360€) e arrivato in Italia a 399€. Mettendo da parte l’intermedio Realme X3 SuperZoom nuovamente con Snap 855+, il passo successivo fu Realme X50 Pro con Snap 865 al costo maggiorato di 3.599 yuan (circa 485€) e da noi arrivato a 599€.
Arriviamo così al 2021 e a Realme GT Master Explorer Edition con Snap 870, ovvero lo smartphone più costoso in Cina a 3.099 yuan (circa 417€). Ma è comunque un gradino sotto il precedente X50 Pro e anche il suo vero successore, cioè Realme GT con Snapdragon 888, ha un prezzo di 3.399 yuan (circa 457€) e di 499€ in Italia.
Come avrete intuito, la progressione nella fascia top da parte di Realme si è spesso rivelata discontinua. Al contrario della “cugina” OnePlus, che era solita lanciare 1/2 top di gamma l’anno con la stessa cadenza e avanzamento tecnologico, Realme si è rivelata più altalenante. Basta guardare la sua cronistoria:
Forse vi ricorderete che a inizio 2021 Realme annunciò la messa in atto della cosiddetta “Dual-flagship Strategy“. Anche per mettere più a fuoco i suoi movimenti sul mercato, la compagnia ha specificato che dividerà la sua proposta di fascia alta in due segmenti. I cosiddetti “performance flagship“, cioè i modelli dotati di soluzioni Qualcomm Snapdragon 8xx”, e i “camera flagship“, smartphone votati al comparto fotografico e con chip MediaTek Dimensity.
Torniamo quindi ad oggi, cioè alle dichiarazioni rilasciate dal Vice presidente Xu Qi di Realme alla conferenza China Mobile Global Partner. Egli ha dichiarato che l’azienda è intenzionata ad entrare nel mercato high-end, allargando le sue mire espansionistiche. Ciò significa la produzione di smartphone che mirino al range dei 5.000 yuan, pari a circa 670€. Consideriamo che si parla di prezzi cinesi: se prendiamo come riferimento Realme GT Master, il range nostrano dovrebbe attestarti attorno ai 700/750€. Un discreto salto in avanti rispetto agli standard a cui ci ha abituato Realme, i cui smartphone più apprezzati si attirano attorno ai 300/400€.
Sebbene fosse già nell’aria, anche tramite dirigenti del brand, mancava la conferma ufficiale di quanto dichiarato finora in merito agli smartphone Realme. Nelle scorse ore però, il fondatore e attuale CEO Sky Li ha ufficializzato il fatto che il prossimo flagship dell’azienda costerà oltre 800$, quindi aspettiamoci smartphone che possa costare alle nostre latitudini intorno ai 1.000€. Ma quale potrebbe essere il primo di questa nuova politica? Tutto lascia presagire che possa essere il presunto GT 2 Pro, che promette molto bene.
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