La partnership nata fra Qualcomm, Vodafone e Thales ha dato vita al tecnologia denominata iSIM. Sono ormai lontani i tempi in cui per poter telefonare bisognava munirsi di un’ingombrante scheda SIM da inserire nel proprio cellulare. Oggigiorno, molti di noi utilizzano la SIM per poche circostanze: le telefonate sono state sostituite dai messaggi vocali, gli SMS e gli MMS dalle chat di messaggistica e le videochiamate si fanno su Zoom o su app come WhatsApp e Messenger. Ma è anche vero che la SIM rimane un elemento estremamente importante per coloro che non ancora entrati a pieno nel mondo mobile moderno, ma non solo. Pensiamo per esempio alla tecnica dell’autenticazione a 2 fattori, per cui è necessaria la ricezione di un SMS.
Non ci libereremo ancora delle SIM, ma nel frattempo realtà come Qualcomm stanno lavorando alle loro iterazioni del futuro. Assieme a Vodafone e Thales, la tecnologia iSIM va proprio in questa direzione, con un acronimo che sta per Integrated SIM. Niente più mini-tessere da inserire nello smartphone: mentre le eSIM sono integrate all’interno della scheda madre, la iSIM è integrata dentro al System-on-a-chip. È un ulteriore passo di miniaturizzazione, in quanto non richiede il chip dedicato delle eSIM, con cui introdurre questo tipo di connettività anche su dispositivi finora esclusi dal mondo delle SIM. Notebook, tablet, visori VR, dispositivi IoT e indossabili: tutte tipologie di prodotti che possono contenere una iSIM e rendersi così indipendente dallo smartphone.
Basata sulle specifiche ieUICC (Integrated Embedded Universal Integrated Circuit Card) dell’ente GSMA, i vantaggi della iSIM sono i seguenti:
Grazie alle sue caratteristiche, una iSIM può comportarsi come una SIM normale con relativo abbonamento telefonico, ma anche avere più account su un dispositivo. Oltre a eliminare plastica per la stampa delle SIM, si avvicina un futuro in cui la SIM diventerà qualcosa di totalmente virtuale. Il sogno di molti è quello di poter switchare fra operatori e piani tariffari in un click, senza più la necessità di andare per negozi o farsi inviare schede superflue a casa.
La prima prova della iSIM da parte di Qualcomm, Vodafone e Thales è stata svolta a bordo di un Samsung Galaxy Z Flip 3 5G con Snapdragon 888. Ciò significa che la sua introduzione non sembra poi così lontana, ma per il momento non sappiamo quando verrà portata al grande pubblico.
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