Negli ultimi anni abbiano assistito ad un balzo avanti colossale per il settore della telefonia, complice l’arrivo di Android (sistema operativo versatile e scattante) e di una serie di realtà che sono state in grado di trasformare dei “semplici” dispositivi tech in veri e propri trend. Ma come si sono evoluti gli smartphone negli ultimi 10 anni? Proviamo a fare una panoramica dei vari cambiamenti tra i principali brand e andiamo a scoprire come sono cambiati gli stili dei più importanti dispositivi a marchio OnePlus, Samsung, Xiaomi, OPPO, Realme, vivo e non solo!
In questo approfondimento cercheremo di affrontare in modo “leggero” un argomento abbastanza complesso, limitandoci a svelare curiosità e a fare dei paragoni tra il passato e il presente dei più importanti brand cinesi e non. Abbiamo pensato di mostrarvi come si sono evoluti gli smartphone Android nel corso degli ultimi 10 anni e com’è cambiato lo stile dei principali modelli nel corso di circa un decennio. Resteremo lontani dalle specifiche – rimandando le stesse ad eventuali articoli dedicati – soffermandoci invece sul look e sull’effetto prima/dopo.
Uno dei brand più chiacchierati dell’ultimo periodo è di certo OnePlus. Tutti gli appassionati ricorderanno di certo l’esordio della casa cinese con lo storico modello One. Lanciato nel “lontano” 2014, il terminale si è subito contraddistinto per il suo rapporto qualità/prezzo e per la reputazione di OnePlus di marchio esclusivo ed indipendente. Sappiamo tutti com’è andata a finire: la “fusione” con OPPO, le polemiche e i cambiamenti con l’arrivo dei modelli di fascia media Nord ed N. Fino ad arrivare all’ultimo OnePlus 10 Pro, con un cambio di stile parecchio marcato (qui trovate la nostra recensione). Inoltre vi lasciamo anche un nostro approfondimento relativo alla “trappola delle startup”, con ragionamenti relativi al rapporto tra OnePlus ed OPPO (e non solo).
Il viaggio di OPPO nella fascia top comincia con la serie Find, da sempre sinonimo di esplorazione e sperimentazione da parte della casa cinese. Il primo modello “simbolico” è di certo Find 5, effettivamente il primo terminale della gamma a varcare i confini cinesi. Tuttavia ci sono altri dispositivi che precedono quest’ultimo e li trovate tutti nel nostro approfondimento dedicato alla famiglia Find. Ai giorni nostri la serie si è evoluta nella gamma Find X, con il primo ed iconico top di gamma (un vero e proprio mostro di potenza e bellezza) fino ad arrivare all’attuale Find X5 Pro.
Un piccolo appunto: se volete conoscere la storia di BBK (la realtà dietro OPPO, OnePlus e vivo) date uno sguardo a questo speciale!
Nel 2018 abbiamo assistito al lancio di OPPO Realme 1, primissimo terminale del brand, ancora sotto la guida del colosso tecnologico cinese. Un amore durato molto poco dato che la separazione di Realme da OPPO è stata quasi imminente. Il primo smartphone da marchio indipendente è stato Realme 2, per poi salire di livello con Realme X2 Pro (flagship killer con Snapdragon 855+). Le cose sono cambiate tanto “da allora” (ossia il 2019…), con un Realme GT 2 Pro (2022) in forma smagliante ed un prezzo che fa gola.
Parlare di Honor è abbastanza complesso dato che parliamo di un brand che esiste già da diverso tempo anche se ha cominciato il suo viaggio con Huawei. Ora è una realtà indipendente (date uno sguardo anche alla storia completa del brand) ma il suo successo in Europa è cominciato con lo storico Honor 6, presentato nel 2014. Da allora le cose sono cambiate un bel po’ dato che la serie Number fa riferimento alla fascia medio alta (attualmente con Honor 50 in Italia e Honor 60 in Cina). Comunque la vera serie top dell’azienda è la gamma Magic, attualmente giunta al quarto capitolo: Honor Magic 4 e 4 Pro sono stati lanciati al MWC 2022 con un look super stiloso e specifiche stellari.
vivo è un brand che sta prendendo piede sempre di più fuori dalla Cina e in Italia, ma la sua storia comincia decenni fa. Non vogliamo fare lezioni, ma ricordare il primo, storico vivo X1: il capostipite della gamma è stato uno degli smartphone più sottili al mondo, con un design in linea con i trend del periodo. Le cose sono cambiare radicalmente con la famiglia vivo X70: i dispositivi X sono dei veri e propri Camera Phone e l’azienda ha stupito tutti con la sua straordinaria Gimbal Camera (di cui vi abbiamo parlato anche in occasione della recensione di X51 5G).
Comunque è impossibile non citare la serie “sperimentale” di vivo, ossia NEX: fin dal debutto ha ospitato novità tecnologiche sfociate poi nel modello Dual Display. Al momento la gamma NEX è stata “cancellata” ma tornerà in vita con vivo X Note.
Sony è un marchio che tutti abbiamo nel cuore, sia per gli smartphone che per tutt’altra categoria di dispositivi. Il primo top di gamma del brand dopo l’assorbimento di Ericsson è stato Sony Xperia Z, lanciato nel 2013. Comunque il primo, vero flagship è stato senza dubbio Sony Ericsson Xperia X10, annunciato a novembre 2009 e commercializzato a marzo del 2010. L’attuale top è il Sony Xperia 1 III, ennesimo gioiello che punta forte su display e fotocamera.
Huawei è uno dei brand più importanti ed influenti quando si parla di smartphone cinesi e in generale. Lo storico Ascend P1 è stato un primo passo importante, che ha portato l’iconica serie a vette stratosferiche, culminate poi con l’attuale serie Huawei P50, che ha. visto protagonista anche il primo phone della compagnia (P50 Pocket). Le tribolazioni tra Huawei e gli USA hanno scosso parecchio le cose ma speriamo per il meglio, anche grazie alla nascita di HarmonyOS, il sistema proprietario del brand.
Per quanto riguarda Samsung di certo non c’è bisogno di presentazioni. Fin dal 2010 la serie S rappresenta la vetta degli smartphone del brand, con terminali di fascia alta e top di gamma. L’iconico Galaxy S è stato il capostipite della famiglia e da allora n’è passata di acqua sotto i ponti. Oggigiorno il colosso asiatico sforna un trittico di flagship all’anno, con un modello Ultra a fare da dispositivo super top. L’ultimo Samsung Galaxy S22 Ultra è un terminale con tutti i crismi ed un design da urlo: basta osservare l’immagine in alto per capire al volo quanto sia cambiato in un decennio (12 anni, per la precisione)!
Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… nasceva Xiaomi, uno dei brand cinesi più apprezzati in tutto il globo. Scherzi a parte, la compagnia di Lei Jun è diventato un vero e proprio simbolo della tecnologia cinese: prezzi competitivi e specifiche solide, con un occhio allo stile. Il primo Xiaomi Mi 1 arrivò nel 2011 e col passare dei flagship la community è aumentata sempre di più (anche grazie al modding). La distribuzione italiana diretta è cominciata Mi 8 e ad oggi siamo arrivati a Xiaomi 12 Pro. Diciamo che dopo molteplici esperimenti ispirati a Cupertino, attualmente Xiaomi sembra aver trovato una sua identità (ma sempre con lo sguardo fisso verso la “rivale” statunitense).
Restando in tema Xiaomi, una menzione d’onore va alla serie MIX, la gamma “sperimentale” del brand. Il primo Xiaomi Mi MIX è stato un vero fenomeno, un gioiello di stile con un tocco futuristico; con MIX 2/2S abbiamo avuto una sorta di miglioramento per alcuni difetti del primo capitolo, per poi passare al design scorrevole di MIX 3, fino al super display Surround di MIX Alpha e alla fotocamera sotto lo schermo di MIX 4.
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