Stiamo vivendo varie conseguenze del conflitto fra Russia e Ucraina, e una di queste sarebbe lo scollegamento da internet della nazione guidata da Vladimir Putin. Per il momento è ancora una notizia che sta circolando in rete priva di ufficialità, ma vari media stanno pubblicando dei documenti governativi che la confermerebbero. In questo modo, la Russia direbbe addio alla rete globale di internet per come la conosciamo in Italia, in favore di una soluzione statale: RuNet.
Non è propriamente una novità che la Russia stia lavorando per realizzare una propria intranet che sia alternativa e soprattutto indipendente alla rete globale. Del progetto se ne parla ufficialmente dal 2020, quando il governo annunciò di aver completato una serie di test per mettere in azione RuNet. Un’iniziativa promossa per questione di “sicurezza informatica nazionale”, ma che per molti indicherebbe la volontà di applicare una censura ancora più stringente dei media digitali. Una dinamica che era già messa in atto dal 2019, da quando il Sovereign Internet Act permette alle autorità governative di bloccare contenuti e reindirizzare il traffico online.
Secondo il documento che sta rimbalzando sui social, entro l’11 marzo il governo starebbe richiedendo il passaggio di tutti i siti e domini nazionali sui server localizzati in Russia. Per quanto manchi ancora l’ufficialità, non sarebbe una mossa così implausibile da parte del governo russo, vista la tensione con le aziende occidentali. A tal proposito, qua trovate la lista completa delle aziende tech che hanno lasciato la Russia. Se effettivamente RuNet sostituirà in toto l’internet globale, la Russia si unirà alle altre nazioni con un proprio intranet, fra cui Cina, Corea del Nord, Birmania, Cuba e Iran.
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