Se pensavate di aver visto tutto con l’intelligenza artificiale “senziente” di Google dovrete ricredervi anche perché questa volta non si tratta di un’esagerazione o di una svista. Un’azienda polacca ha lanciato il primo chip sottopelle per i pagamenti contactless, una novità che potrebbe far preoccupare qualcuno e far esaltare qualcun altro: si tratta di un minuscolo microchip sottocutaneo dal prezzo irrisorio che potrebbe mancare in pensione contanti e carte!
La novità arriva da Walletmor, società polacca che promette faville grazie al primo “portafoglio futuristico”. Come anticipato in apertura si tratta di un chip sottopelle da utilizzare per i pagamenti contactless, il primo impianto al mondo di questo tipo, completamente sicuro. Mai più contanti, carte e smartphone: si potrà pagare direttamente con la propria mano. Ma come funziona esattamente questo microchip sottocutaneo per i pagamenti contactless? È davvero sicuro? Quali sono i materiali? Queste sono solo alcune delle domande che potreste porvi, senza contare eventuali quesiti etici.
Una volta che avrete ordinato il vostro chip sottopelle, questo arriverà direttamente a casa vostra all’interno di una busta polimerica con una soluzione di clorexidina gluconato (utilizzata nelle procedure chirurgiche come antisettico e germicida), sigillata in una busta di sterilizzazione. Ovviamente ogni impianto – caratterizzato da dimensioni minuscole – è stato sottoposto a molteplici test, per rispondere ai più elevati standard di sicurezza (dato che parliamo di un dispositivo da inserire sotto la pelle).
Il materiale del biopolimero incapsulante dell’impianto è stato testato per essere biocompatibile e ipoallergenico. Inoltre, l’impianto può essere rimosso in qualsiasi momento da qualsiasi medico di medicina generale durante una semplice visita ambulatoriale.
Per prima cosa, l’impianto deve essere inserito sottopelle. La procedura è minimamente invasiva e dura solo 15 minuti: si tratta di effettuare un’incisione di piccole dimensioni, con anestesia locale. Il microchip è posizionato sotto la pelle, si consiglia sul lato esterno della mano e – come definisce anche la stessa azienda – percepibile durante le attività quotidiane. Il tempo medio di guarigione è di 4 settimane mentre la sostituzione deve avvenire dopo 8 anni di utilizzo. Vista la sua natura semplice, la procedura può essere eseguita non solo da un chirurgo, ma anche da un piercer. Comunque, sul sito ufficiale di Walletmor è presente un elenco di professionisti consigliati.
In merito al funzionamento del chip basta scaricare l’app ufficiale iCard e creare un account; il chip può essere configurato in un lampo grazie al codice di attivazione da inserire nell’pp. Infine si procede con l’impianto, come visto poco sopra. Quindi, attraverso l’app è possibile collegare le proprie carte e scegliere con quale pagare. Dopodiché basterà avvicinare la mano ad un POS per procedere con il pagamento contactless grazie al chip NFC sottocutaneo.
Il chip di Walletmor costa solo 199€ mentre tra microchip e “operazione” si spende circa 350€. Tra i mercati in cui è attivo il servizio è disponibile anche l’Italia, qualora foste interessati.
La più grande preoccupazione degli utenti sarà sicuramente di natura etica, in primis per quanto riguarda modifiche del corpo con componenti tecnologiche e poi per quanto riguarda il problema della privacy e della sicurezza. Il primo caso non va di certo considerato in questa sede, anche se potremmo facilmente ricordare i tanti progressi della medicina ottenuti utilizzando componenti “esterni” da inserire all’interno del corpo.
La vera domanda è: il microchip sottocutaneo Walletmor è in grado di geolocalizzare l’utente che lo indossa? La risposta dell’azienda è negativa: si tratta di un chip NCF per i pagamenti contactless e non supporta alcuna tecnologia esterna e trasmissione di dati. Non è presente un trasmettitore GPS né alcun tipo di localizzazione; il dispositivo non può ottenere, monitorare e memorizzare informazioni sulla posizione o altro.
E ora che abbiamo parlato
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