Notizie

Ecco perché sempre meno aziende inviano i propri smartphone a DxOMark

C’era un tempo in cui conquistare la classifica di DxOMark era un presupposto importante affinché uno smartphone diventasse il più ambito fra i camera phone. Per chi invece non sapesse di cosa sto parlando, DxOMark è un team parigino fondato nel 2008 e divenuto celebre per la sua piattaforma di valutazione multimediale per vari dispositivi fra cui, appunto, gli smartphone. Negli anni, i punteggi dati da DxOMark ai migliori top di gamma in circolazione sono rimbalzati su tutte le testate di settore, sollevando sempre più l’attenzione dei vari produttori sul mercato. In particolare aziende cinesi come Xiaomi, Huawei e OPPO, che più volte in passato hanno sbandierato i punteggi ottenuti in fase di presentazione dei flagship annuali.

Meno smartphone per DxOMark: perdita di fama o paura dei risultati?

Tuttavia, se seguite la scena della fotografia su smartphone, potreste esservi accorti che l’importanza di DxOMark sta scemando. Una dinamica che si è fatta ancora più concreta con l’uscita di Xiaomi 12S Ultra: l’azienda affermò che non avrebbe fornito lo smartphone a DxOMark, il quale l’ha comunque poi testato, probabilmente acquistandolo in maniera indipendente. Al di là delle ragioni dichiarate da Xiaomi, l’impressione che si è fatta la community è che le aziende siano sempre meno interessate a fornire i propri smartphone a DxOMark. Per esempio, anche OPPO Find X5 Pro è stato testato quasi 8 mesi dopo la sua presentazione ufficiale; lo stesso è avvenuto con OnePlus 10 Pro, testato 3 mesi dopo, per non parlare di un camera phone come vivo X80 Pro, che a oggi non è ancora stato testato. Ma qual è il motivo di questo cambio di rotta?

Sull’argomento è intervenuto direttamente Frédéric Guichard, CEO di DxOMark, che in una recente intervista ai media cinesi ha dato la propria opinione sul perché di questo cambiamento. I produttori di smartphone starebbero inviando meno smartphone a DxOMark a causa della probabilità di non prendere un punteggio alto. Affinché un’azienda decida di collaborare attivamente con DxOMark, dev’essere abbastanza sicura che lo smartphone da promuovere si posizionerà nelle posizioni alte della sua classifica. Non caso, i succitati modelli Xiaomi, OPPO e OnePlus non hanno ottenuto punteggi particolarmente entusiasmanti; inoltre, Huawei fu una delle aziende a promuovere maggiormente i punteggi DxOMark dei suoi camera phone, dinamica venuta meno da quando è crollata nelle vendite. Nel frattempo, si vocifera che la Cina stia preparando una piattaforma alternativa a DxOMark.

⭐️ Scopri le migliori offerte online grazie al nostro canale Telegram esclusivo.
Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

Recent Posts

Recensione HONOR MagicPad 4: produttività estrema in soli 450 grammi e 4.8mm

Il mercato dei tablet ha vissuto anni di stasi, con dispositivi spesso relegati al ruolo…

20 ore ago

Xiaomi: scarica l’ultima versione di tutte le app HyperOS | Download Marzo 2026

Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Come ogni interfaccia proprietaria che si rispetti, anche HyperOS (e…

22 ore ago

Honor Blade è la batteria al silicio-carbonio sottile come una lama

La tecnologia delle batterie sta facendo passi da gigante: i produttori cinesi hanno spinto sull'acceleratore,…

23 ore ago

Xiaomi 17 e 17 Ultra: ecco quanti anni di vita avrà il tuo prossimo top di gamma

Il MWC di Barcellona ha segnato anche il debutto dei nuovi flagship del produttore cinese:…

23 ore ago

Per quanti anni il tuo Android riceverà aggiornamenti di sicurezza

Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Con l'evoluzione costante della tecnologia e la crescente preoccupazione per…

24 ore ago

Quanti aggiornamenti Android riceverà il tuo Xiaomi, Redmi, POCO

Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Avete uno smartphone o un tablet Xiaomi, Redmi o POCO…

24 ore ago