Come abbiamo approfondito in questo articolo, non è la prima volta che Huawei ha a che fare con i tribunali, anche se spesso ai suoi danni. A questo giro, invece, a essere la parte in causa non è l’azienda cinese bensì Amazon, accusata dalla controparte della presunta violazione di proprietà intellettuale.
Huawei si è rivolta presso il tribunale di Suzhou, avviando un procedimento giudiziario contro Amazon, sue varie sussidiarie e la compagnia di produzione schermi e-ink Compal Electronics. Il motivo? Il colosso di Jeff Bezos e le aziende coinvolte avrebbero utilizzato brevetti Huawei senza averne ottenuto accesso mediante pagamenti delle royalties.
Non viene specificato, ma visto l’argomento è probabile che i brevetti riguardino le tecnologie utilizzate per la produzione di un prodotto quale Huawei MatePad Paper, dotato di schermo e-ink. Lo scontro giudiziario riguarderebbe quindi Amazon Kindle, che la compagnia statunitense ha annunciato che sarà tolto dal mercato cinese entro metà 2023. Nel frattempo, Huawei ha venduto oltre 110.000 unità di MatePad Paper, superando proprio il celebre e-reader targato Amazon.
Se Huawei può permettersi di fare causa ad Amazon è anche per la sua posizione di leadership nel campo dei brevetti, avendone oltre 110.000 validi sia in Asia presso l’ente CNIPA che in Europa presso l’EUIPO; ma anche negli Stati Uniti dove, pur non essendo presente in alcun modo, è la quinta azienda per brevetti concessi.
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