Scienza e Tecnologia

Primi chip Intel a 1,8 nm in arrivo: addio nanometri, benvenuti Ångström

Secondo Intel, i microchip sono più importanti del petrolio nell’odierno scacchiere globale, perciò non stupisce che stia accelerando i lavori per recuperare il terreno perso nei confronti di rivali come TSMC e Samsung e diventare una loro diretta rivale. In un’industria che si prepara a lanciare i primi chip a 3 nm, Intel prepara due nuovi progetti chiamati 20A e 18A, sigle a cui corrispondono quelli che saranno i suoi primi chip fabbricati a 2 nm e 1,8 nm. E a breve potremmo non dover più parlare di nanometri bensì di Ångström, unità di misura ancora più piccola e da cui deriva la denominazione 20A e 18A di Intel, cioè 20 Ångström e 18 Ångström dove 1 Ångström è pari a 0,1 nm.

I progetti Intel 20A e 18A sono completi: manca solo la produzione dei chip a 2 e 1,8 nm

Intel è riuscita a compiere questo traguardo grazie alla sua tecnologia RibbonFET, a tutti gli effetti il primo cambio d’architettura per i suoi chip in oltre 10 anni dopo quella FinFET. I transistor sono dotati su tutti i lati del gate (GAA, o anche Gate-All-Around), cioè l’elemento che controlla il passaggio degli elettroni; in questo modo, più elettroni passano e più la potenza aumenta pur mantenendo un ingombro ridotto. Gioca un ruolo fondamentale anche PowerVia, con Intel che per la prima volta sposta l’alimentazione sul retro (backside) per ottimizzare la trasmissione del segnale senza la necessità che venga alimentata la parte frontale. Inoltre, c’è di mezzo anche l’inedito processo litografico di nuova generazione High Numerical EUV sviluppatoin collaborazione con ASML e Carl Zeiss, aziende leader nella produzione dei macchinari necessari per la fabbricazione di questi chip; l’aumento di risoluzione di questo processo sarà fondamentale per stampare chip così tanto miniaturizzati.

Lo sviluppo di Intel 20A e 18A è ufficialmente completo, e adesso si passerà alla preparazione della produzione su larga scala, con i primi chip a 2 nm che potrebbero arrivare già nel 2024 mentre per quelli a 1,8 nm bisognerebbe attendere il 2025. L’obiettivo da parte di Intel non è soltanto quello di integrare queste innovazioni nei suoi prodotti ma anche venderle a terze parti, proprio come fanno TSMC e Samsung; e nel frattempo proseguono i lavori per portare la prima fabbrica Intel in Italia.

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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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