Scienza e Tecnologia

Qualcomm sta creando un chip per dire addio alle foto mosse

Arriva nei giorni in cui si sta tenendo il MWC 2023 di Barcellona la notizia che vede Qualcomm aver ufficialmente stretto un’interessante partnership con la startup francese Prophesee, creatrice della tecnologia Metavision realizzata prendendo come ispirazione il funzionamento dell’occhio umano con l’obiettivo di dire addio alle foto mosse. All’interno degli smartphone odierni troviamo processori ISP che elaborano continuamente tutti i fotogrammi acquisiti dall’immagine inquadrata: oltre a consumare batteria e potenza di calcolo, ciò mostra il fianco in contesti come scene in movimento e/o con luci difficili, rischiando di ottenere foto con il classico effetto mosso. Il sensore fotografico con tecnologia di visione neuromorfica di Prophesee invece agisce come l’occhio umano, che si concentra sui soggetti in movimento senza mettere continuamente a fuoco tutti i dettagli secondari.

Basta foto mosse con il sensore fotografico Prophesee, in collaborazione con Qualcomm

Il risultato è un sensore che elabora solo i pixel dove la scena cambia, lasciando disattivati quelli che non percepiscono cambiamenti nell’immagine, velocizzando le operazioni di scatto e consumando meno energia. Questa tecnica viene chiamata “fotocamera per eventi”, dove con “eventi” si indicano i cambiamenti acquisiti costantemente nella scena, pixel per pixel a velocità estrema. Per poterlo fare, ogni pixel ha un nucleo logico e può così agire come fosse un neurone, in maniera asicrona e autonoma qualora rilevasse dinamiche da acquisire. Affiancando questo sensore fotografico a un sensore tradizionale si può effettuare l’eliminazione della sfocatura (deblurring), riempendo lo spazio fra un fotogramma e l’altro con gli eventi catturati in microsecondi.

Il sensore a cui stanno lavorando Qualcomm e Prophesee sarà realizzato da Sony e sarà utilizzato su piattaforma Snapdragon di prossima generazione, in modo da accelerarne l’adozioni sugli smartphone del futuro. I primi kit di sviluppo sono previsti a partire da questo 2023, perciò non resta che scoprire quando vedremo in azione questo innovativo chip.

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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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