Crediti: Canva
Fin dalle prime interazioni con le intelligenze artificiali generative è stato piuttosto chiaro che quello sarebbe dovuto essere il futuro degli assistenti vocali e Google sembra essere intenzionata a confermare questa tesi. Con una nota interna, infatti, la compagnia di Mountain View ha annunciato l’inizio dell’integrazione dei grandi modelli di linguaggio (LLM) all’interno di Assistant, ma potrebbero esserci pesanti ripercussioni per gli impiegati.
Con una mail inviata al team di sviluppo di Assistant, il VP di Google Peeyush Ranjan e il Director of Product Duke Dukellis, avrebbero ufficialmente annunciato l’inizio dei lavori per l’integrazione dell’intelligenza artificiale e dei modelli di linguaggio come Bard all’interno di Google Assistant, l’assistente vocale in uso sugli smart device e sui dispositivi Android.
A riportare la comunicazione per intero è il portale Axios, le cui fonti citano la possibilità che tanti sviluppatori che attualmente lavorano su Google Assistant possano perdere il lavoro a causa dell’integrazione con l’AI. Questo cambio di rotta, infatti, potrebbe eliminare dozzine di posti di lavoro tra i più di cento impiegati che lavorano attivamente all’assistente vocale.
L’integrazione con l’intelligenza artificiale cambierà il modo in cui funziona Assistant, sia per il pubblico consumer che per gli sviluppatori e gli stessi impiegati di Google. I lavori sono già iniziati con la versione mobile, mentre i due dirigenti della compagnia si dicono molto ottimisti per il futuro.
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