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iPhone 15 Pro senza tasti aptici, ma un leak svela come sarebbero stati

Alla fine, Apple sembra averci ripensato, e iPhone 15 Pro e 15 Pro Max non hanno i tasti aptici che si vociferava l’azienda volesse implementare al posto di quelli fisici. Certo, una novità c’è stata e si chiama tasto Azione, che ha sostituito l’iconico switch per passare da Suoneria a Silenzioso e viceversa, mentre è rimasto al suo posto il bilancere del volume. Ciò nonostante, una fuga di notizie in rete ci svela qualche retroscena su come sarebbero potuti essere i nuovi melafonini.

iPhone 15 Pro e Project Bongo: ecco come sarebbero dovuti essere i tasti aptici

Project Bongo: sarebbe questo il nome interno per il progetto di riprogettazione del tasto d’accensione e quelli per la regolazione del volume. La prima differenza fra i tasti aptici e quelli fisici è che i primi non si spostano meccanicamente bensì sono sensibili alla pressione, gesto a cui rispondono con un feedback aptico (da qui il nome) atto a simulare la pressione meccanica. Il funzionamento è sostanzialmente lo stesso dietro al meccanismo di vibrazione Taptic Engine incaricato di generare il feedback tattile che si esperienza durante l’utilizzo dell’iPhone.

Il leak su Project Bongo svela per filo e per segno come avrebbero dovuto funzionare questi tasti aptici: una volta rilevato il tocco, gli estensimetri rilevavano la variazione di pressione e la convertono in una variazione di resistenza misurabile il cui valore viene inviato sotto forma di segnale alla scheda logica. Viene così attivato il cosiddetto “Bongo Haptic Engine“, un motore elettromagnetico a riluttanza posto dietro al tasto, più reattivo e rapido rispetto ai classici sistemi di vibrazione. Questo motore vibra tramite campo elettromagnetico e genera il feedback tattile, con un leggero movimento verso l’alto lungo il polpastrello che imita la sensazione di un pulsante fisico premuto.

Cos’è andato storto, quindi? Apple ha cambiato idea in fase avanzata EVT (Engineering Validation Test) in quanto i test effettuati restituivano risultati non all’altezza delle aspettative nonché con un alto tasso di guasto che si sarebbe tradotto in serie problematiche per gli utenti. Questa nuova tipologia di tasti avrebbe significato anche l’unificazione dei tasti volume in un unico bilancere, scelta anch’essa bocciata in favore di due tasti separati. Se ne potrebbe riparlare con l’avvento della futura serie iPhone 16, un’ipotesi che trova qualche conferma fra le voci di corridoio ma che potrebbe essere nuovamente soggetta a ripensamenti.

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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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