Crediti: Canva
A qualcuno non devono essere proprio piaciute le novità presentate da OpenAI per l’intelligenza artificiale di ChatGPT, tanto è vero che l’intero servizio è risultato indisponibile per diverse ore a causa di quello che sembrerebbe essere stato un attacco DDoS. Nelle ultime 24 ore, infatti, l’AI più famosa del web sembra funzionare a singhiozzo e il problema non sarebbe da imputare ai tanti utenti che cercano di testare le novità del servizio.
Con l’iniziare dei problemi, il CEO di Open AI Sam Altman ha imputato i disservizi e l’instabilità dei server ai tanti utenti che cercavano di testare le novità appena introdotte, ma con il passare delle ore è risultato evidente che si trattasse di un attacco DDoS mirato proprio ai server della compagnia. Gli sviluppatori, fortunatamente, sono riusciti a mitigare l’attacco, ripristinando il servizio soltanto poche ore fa.
Secondo quanto riportato da TechCrunch, l’attacco sarebbe stato coordinato e condotto dagli hacktivisti del gruppo Anonymous Sudan, che imputerebbe ad OpenAI un pregiudizio generale verso Israele e contro la Palestina. Al momento, tuttavia, non ci sono conferme sulla matrice dell’attacco e la stessa compagnia statunitense non si è ancora pronunciata sull’accaduto.
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