Mi sono trovato a parlare di prodotti dell’azienda Arylic diversi mesi fa, quando ho avuto modo di mettere le mani su prodotti come l’S10 e l’A30+, due amplificatori smart, se cosi vogliamo definirli, di cui mai avevo sentito parlare e che mi hanno fatto veramente divertire.
Oggi l’azienda mi ha dato la possibilità di provare per qualche settimana una variante migliorata e più potente, l’A50+ che porta un po’ di caratteristiche rinnovate e interessanti. Ve lo racconto.
Il periodo promozionale più importante dell’anno è arrivato e Arylic ha dato il via alle sua offerte dedicate al Black Friday 2023: si tratta di un’occasione imperdibile per mettere le mani sul meglio delle soluzioni audio del brand, a prezzi imperdibili. La promozione durerà fino alla fine di questo mese e comprendere tre codici sconto da utilizzare per risparmiare su determinati modelli. Ricordiamo che tutti i coupon vanno utilizzati al momento del checkout, prima di procedere con l’ordine.
Ovviamente ci sono tanti altri prodotti che beneficiano dei codici sconti indicati in altro: basta dare un’occhiata alla pagina dedicata alle offerte del Black Friday presente nel sito ufficiale di Arylic.
Ad esempio, il prodotto più popolare del sito è l’amplificatore A50+: in questo caso è possibile utilizzare il codice BW30 per ottenere uno sconto del 30%. Si tratta di un amplificatore stereo wireless che supporta la connettività WiFi, Bluetooth e LAN. Puoi collegare i tuoi altoparlanti a questo amplificatore e controllare il sistema audio direttamente con il tuo telefono, semplicemente scaricando l’app ufficiale 4stream.
Nelle foto che seguiranno vedrete anche una comparativa dimensionale con un amplificatore tradizionale, quelli a cui storicamente gli audiofili sono affezionati e che, in ambito domestico, riscuotono il loro discreto successo: fatta questa premessa, posso dirvi che tra i punti di forza di questo Arylic A50+ troviamo in primis le dimensioni, compattissime, di soli 120 x 113 x 37mm, con un peso inferiore a 1kg.
Diciamo che, se avete letto la recensione dei modelli precedenti, potreste saltare totalmente questa parte perchè in quanto a design siamo sugli stessi livelli. Per chi non l’avesse letta, invece, posso dirvi che il telaio è realizzato in alluminio, ottima scelta per rendere robusto e solido il device: frontalmente, invece, c’è un mascherino in plastica dietro il quale è nascosto un led di stato e la porta infrarossi utile al funzionamento del telecomando.
Nella parte posteriore, invece, arriva il bello: seppur di dimensioni davvero contenute, l’Arylic A50+ è ricco di porte per il collegamento al vostro sistema audio e vi spiego nel dettaglio quali, come, perchè e via dicendo.
Le funzionalità di cui un prodotto come questo è dotato, sono davvero innumerevoli, soprattutto se provenite dagli amplificatori vecchio stile (come me, d’altra parte). Per poter sfruttare tutte le funzionalità smart per cui dispositivi come questo sono pensati, ovviamente, è necessaria una connessione ad internet: effettuato questo passaggio, via Wi-Fi o cavo di rete, è necessario collegarci le vostre casse passive e poi potrete riprodurre l’audio praticamente tramite qualsiasi sorgente collegata alla stessa rete, che sia un tablet, un televisore, un Macbook e molto altro.
Lo stream avviene tramite Wi-Fi (oppure Air Play se usate device Apple), ma qualora non foste in possesso di una connessione internet potrete utilizzare l’amplificatore in modo del tutto tradizionale, collegato via cavo alla vostra TV, PC oppure lettore Blu Ray.
Come evidenziato per i modelli più economici nella scorsa recensione, anche su questo modello vi è un ritardo di circa 3 secondi nella riproduzione dell’audio tramite AirPlay, cosa che è più evidente se volete riprodurre dei video dove l’audio è palesemente fuori sincro: tuttavia per questi tipi di utilizzi vi consiglio vivamente di utilizzare il device connesso via cavo (soprattutto tramite uscita ottica).
Sarò sincero: rimasi di sasso quando ho ascoltato l’audio proveniente dall’Arylic A30+ collegato al mio impianto Bose Acoustimass 5 Series III nella mia recensione precedente, con cui avevo notato delle differenze minime rispetto al mio amplificatore professionale Yamaha o un altro Technics (a buon intenditor….).
La mia reazione questa volta è stata decisamente più schockante: è incredibile come in dimensioni cosi compatte l’azienda riesca a condensare tutta la tecnologia necessaria a tirare fuori il massimo dal mio impianto Bose 2.1.
Il livello di dettagli è veramente ottimo e, questa volta anche per utenti più esperti, probabilmente è uno dei migliori acquisti che si possano valutare, anche solamente come amplificatore sfruttando il 10% delle funzioni, garantito. In ambienti con poco spazio o in piccoli mobiletti per TV una soluzione come questa di Arylic diventa una scelta perfetta.
I canali audio a disposizione sono 2x50W@4Ω e 2x30W@8Ω, il decoding dell’audio è fino a 24Bit/192kHz e la qualità 44.1khz/16bits; valori nettamente più alti rispetto i modelli recensiti la scorsa volta che mi hanno messo di fronte ad una qualità veramente spaziale. Mi hanno colpito maggiormente, a dirla tutta, le frequenze alte che sono praticamente perfette, e se proprio dovessi essere critico vi direi che i bassi non sono belli rotondi come succede sul mio Techcnics (o anche il Yamaha, siamo lì) ma sono un po’ più secchi e rigidi. Mi spiego, no?
Per ovviare a questo problema l’azienda propone l’acquisto di un pacchetto una tantum di circa 20 euro che vi permette di sbloccare delle funzioni in più in termini di equalizzazione (tramite l’app su smartphone riuscite, infatti, a regolare -5/+5 solo alti e bassi, ma nulla di completo), che eventualmente potrete tastare con mano equalizzando tramite PC Windows o Mac con tanti software gratuiti (sappiate però che l’equalizzazione poi la sfruttereste solo su queste sorgenti e non, ad esempio, su PC, cellulari o altro).
E’ presente anche qui un telecomando identico ai modelli più economici: funziona tramite due batterie AAA e ci permette di regolare l’equalizzazione (come sull’app per smartphonre), gestire le sorgenti, e poche altre possibilità.
L’app che gestisce il tutto si chiama 4Stream e la potete trovare gratuitamente sia su Play Store che su App Store. Onestamente, come già detto, è basilare ed ha una interfaccia veramente semplicissima e ridotta all’osso: ci permette di effettuare la prima configurazione, regolare alcuni parametri riguardo la connessione, collegare i nostri account delle piattaforme musicali e poco altro.
Sono presenti moltissimi servizi compatibili, a partire da Tidal, fino a Spotify, Napster, e anche alcune Radio italiane tra cui RTL 102.5 e Kiss Kiss. La qualità dello stream è eccellente e l’app può funzionare in background senza doverla necessariamente mantenere aperta.
Inoltre, considerata la compatibilità con la tecnologia UPnP possiamo riprodurre, da un NAS domestico ad esempio, qualsiasi brano musicale in formato FLAC/MP3/AAC/AAC+/ALAC/APE/WAV.
Arylic A50+ alza un po l’asticella rispetto i modelli provati in precedenza, ma posso garantirvi che la spesa superiore si traduce in una qualità effettivamente molto più interessante. Scegliere questo modello oppure quelli più economici dipende esclusivamente dalla potenza degli speaker passivi in vostro possesso: per un impianto stereo simile al mio Bose, ad esempio, questo A50+ è più indicato, ma qualora aveste degli altoparlanti più piccoli (in termini di Watt si intende, e non di dimensione) allora il modello A30+ ancora più interessante.
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