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Xiaomi 14 Pro: chi produce il nuovo sensore Light Hunter 900

Dopo che Xiaomi 13 Pro aveva montato il modello top di gamma Sony IMX989, si ipotizzava che Xiaomi 14 Pro avesse un sensore sempre 1″-type se non più grande, ma così non è stato. Al suo posto è stato introdotto l’inedito Light Hunter 900, sensore personalizzato dalla stessa Xiaomi da 1/1.31″: ma chi è l’azienda che effettivamente lo produce? E perché la compagnia ha scelto di sostituirlo all’IMX989?

Xiaomi 14 e 14 Pro: il nuovo sensore Light Hunter 900 non è stato prodotto da Sony

Crediti: Xiaomi

Quello utilizzato a bordo sia di Xiaomi 14 che di 14 Pro viene indicato come Light Hunter 900, ma il suo nome tecnico è OVX9000 ed è stato realizzato da OmniVision in collaborazione con la compagnia di Lei Jun. Secondo gli addetti ai lavori, probabilmente si tratta di una variante personalizzata dell’OV50H, di cui non a caso si vociferava prima del lancio di Xiaomi 14. Entrambi sono sensori da 50 MP da 1/1.3″ con pixel da 1,2 µm, quindi un passo indietro (almeno sulla carta) rispetto al Sony IMX989 1.0″-type con pixel da 1,6 µm.

Per rispondere ai dubbi esposti dalla community su questo apparente downgrade, Lei Jun ha spiegato che la scelta di non usare un sensore come l’IMX989 deriva dalla scelta di avere uno spessore ridotto e quindi la possibilità di usare una lente Leica ad apertura variabile. Inoltre, mentre l’IMX989 ha un range di 10,5EV, l’OVX9000 sale a 13,5EV per un range dinamico più ampio, che assieme all’aggiunta di Dual ISO Fusion Max e HDR nativi nel sensore e una riduzione del rumore migliore del 50% porta con sé una sensibilità alle luci migliorata del +180%.

Oltre a Lei Jun, sulla scelta di Xiaomi si sono esposti anche alcuni insider, secondo cui affidarsi a OmniVision anziché a Sony sarebbe anche per abbassare i costi di produzione, essendo quelli di Sony i sensori più costosi; e poi, nel sempre più acceso scontro fra USA e Cina non sorprenderebbe la volontà di non dipendere da un’azienda legata agli Stati Uniti e investire sulle aziende cinesi; non a caso, sempre più produttori di smartphone cinesi preferiscono affidarsi a BOE o TCL anziché a Samsung, per esempio.

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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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