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Google IDX: l’IDE per sviluppare app con l’AI si espande in 15 nuovi paesi

Dopo una rincorsa spasmodica al successo di ChatGPT, Google sembra aver ripreso in mano le redini dei suoi progetti legati all’intelligenza artificiale, mostrando al mondo cosa è in grado di fare la sua AI. Svelato proprio in queste ore, Google IDX è un nuovo progetto che prevede la costruzione di un IDE di sviluppo completo alimentato dall’intelligenza artificiale ed disponibile direttamente sul web, in grado di scrivere codice assecondando le richieste dell’utente.

Un IDE di sviluppo completo alimentato dall’intelligenza artificiale: ecco Google IDX

Crediti: Google

Google IDX metterà a disposizione degli utenti tutto il necessario per sviluppare nuove applicazioni mobile o per il web, includendo al tempo stesso gli emulatori di Android e iOS per il testing delle app. Il progetto è basato su Code OSS (la versione open-source di Microsoft VS Code) ed è installato su una macchina virtuale Linux direttamente nel cloud, evitando di appensantire quindi il PC dello sviluppatore, mentre Google mette a disposizione dei template già pronti per le app in Flutter, Angular, React, e Next.js, alcuni tra i framework di sviluppo più popolari.

IDX permetterà di visualizzare in tempo reale le modifiche applicate alla propria applicazione, con la possibilità di scrivere codice tramite l’integrazione delle intelligenze artificiali a modello di linguaggio come Codey e PaLM 2. Google, tuttavia, ha chiesto agli sviluppatori che partecipano al testing di evitare di utilizzare qualsivoglia codice scritto dall’AI negli ambienti di produzione.

Google IDX è attualmente disponibile in una ristretta versione di test a cui si può richiedere di partecipare iscrivendosi gratuitamente al Preview Program.

Aggiornamento 26/01: IDX arriva in 15 nuovi paesi, ma ancora niente Italia

Crediti: IDX

Google ha annunciato in questi giorni che l’intelligenza artificiale integrata in Project IDX è disponibile in India, Australia, Israele, Brasile, Messico, Colombia, Argentina, Peru, Cile, Singapore, Bangladesh, Pakistan, Canada, Giappone e Corea del Sud. Purtroppo, a quanto pare, gli utenti europei e italiani dovranno attendere ancora prima di poter mettere le mani sul nuovo IDE di sviluppo che permette di progettare applicazioni per iOS e Android direttamente nel browser con l’aiuto dell’AI.

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Roberto Branni

Tuttofare amante dei videogiochi e della tecnologia. Scrivo sul web da quando avevo 15 anni e dopo una lunga gavetta sono approdato su queste pagine. Tendenzialmente ho sempre ragione, ma non lo faccio pesare. Resto umile.

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