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Gli smartphone Samsung capiranno se avete avuto un incidente: ecco come

Google lanciò la funzione di rilevazione degli incidenti tramite smartphone a partire dal Pixel 3 del 2019, seguita anni dopo da Apple con la serie iPhone 14: quando sarà il turno di Samsung? Di certo non c’è ancora nulla, ma ci sono determini indizi che sembrerebbero dare per altamente probabile che l’azienda sud-coreana si stia anch’essa preparando a rilasciare questa funzionalità.

Dopo Google ed Apple, anche Samsung vuole implementare una feature per gli incidenti

Questa è una di quelle feature software che ci si augurerebbe di non dover mai utilizzare, ma la cui presenza potrebbe rivelarsi utile se non addirittura di vitale importanza. Specialmente in caso di incidenti automobilistici particolarmente gravi, chi ne finisce vittima potrebbe non essere in grado di chiedere aiuto, il ché potrebbe metterlo a serio rischio per la propria incolumità. Quella che fa la cosiddetta funzione Car Crash Detection è sfruttare la sensoristica degli smartphone, in particolare accelerometro e giroscopio ma anche GPS e microfono, per capire se l’utente ha avuto un incidente col proprio veicolo e, in caso egli non interagisca col telefono per qualche secondo, contattare i soccorsi.

Nonostante queste componenti siano presenti in tutti gli smartphone, nessuno ha questa funzione (eccezion fatta per Google ed Apple) in quanto l’elaborazione dei dati è tutt’altro che semplice, sia per il dispendio energetico che per la necessità di evitare falsi positivi e negativi e non disturbare le forze dell’ordine in caso di movimenti erroneamente ritenuti incidenti.

Dopo Google ed Apple, pare proprio che Samsung si voglia unire alla (per ora molto corta) lista dei produttori che fanno utilizzo del Car Crash Detection sui propri smartphone. Utilizzando app di analisi dell’hardware come Tasker, l’insider Mishaal Rahman ha scoperto che su modelli quali Samsung Galaxy S24 Ultra e Z Fold 5 è presente un sensore denominato “Car Crash Detect Wakeup“; scendendo più a fondo, ha scoperto che consiste in un sensore virtuale che elabora i dati dei sensori fisici.

Tuttavia, di questa funzionalità non c’è alcuna menzione con l’ultimo aggiornamento One UI 6.0 o 6.1, perciò l’ipotesi è che se ne possa riparlare non prima della One UI 7.0 che arriverà con Android 15.

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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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