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Ho provato in anteprima HONOR Magic V3 ed è incredibile

Quando abbiamo provato HONOR Magic V2 (qui la recensione), rimanemmo sbalorditi per il suo spessore ridottissimo e per il suo form factor che, allora, definimmo quasi “definitivo”. Perché già l’attuale versione del pieghevole top di gamma del brand è un prodotto sottilissimo, leggero e realizzato con la massima cura dei dettagli, al punto che al nostro primo approccio don il dispositivo ci chiedemmo come avrebbe potuto fare HONOR a migliorarlo ancora, nella sua versione successiva.

E pure l’ha fatto. Non è ancora disponibile in Italia, ma abbiamo avuto modo di provarlo in anteprima (in attesa della presentazione ufficiale) e siamo subito giunti a una conclusione: quando HONOR ha deciso di utilizzare lo slogan “thinner and lighter”, lo ha fatto con cognizione di causa. Perché HONOR Magic V3 è un prodotto in cui gli ingegneri sono riusciti a migliorare tutte le caratteristiche che rendevano unico il V2, e a produrre uno smartphone che stupisce per molti altri aspetti.

Perché HONOR Magic V3 è uno smartphone incredibile

Video anteprima HONOR Magic V3

Design e materiali

Linee, design e aspetto di HONOR Magic V3 non si allontano da quanto abbiamo visto con la generazione precedente. Non per niente il nuovo smartphone non è altro che un’evoluzione del V2 che – ricordiamolo – ad oggi è ancora il foldable più sottile del mercato Italiano e riuscirebbe a migliorare non solo l’ingegnerizzazione ma anche le caratteristiche hardware non è assolutamente una cosa scontata.

Ma con HONOR Magic V3 ci sono riusciti: i materiali sono eccellenti, il processo costruttivo è davvero ineccepibile e, da aperto, lo spessore è ora di poco inferiore ai 4 millimetri. È un capolavoro di ingegneria, soprattutto perché in uno spessore così ridotto HONOR è riuscita ad integrare anche una batteria da 5150 mAh, che è compatibile anche con la ricarica wireless, e la certificazione per la resistenza all’acqua. Tre caratteristiche del tutto nuove per la serie “V”, che mancavano sulla generazione precedente.

Sebbene la colorazione oro non sia la mia preferita, il materiale utilizzato nella cover posteriore è morbido, molto piacevole al tatto ed ha un grip davvero ottimo che troviamo anche nelle cornici, che sono in alluminio serie 7, sagomate nel lato destro per semplificarne l’impugnatura e più squadrate in prossimità della cerniera.

Cerniera che davvero stupisce per quanto sia sottile: Honor la chiama Super Steel Hinge, è capace di resistere a più di 500.000 pieghe e, una volta aperta, riduce al minimo le dimensioni dell’incavo al centro dello schermo che è praticamente invisibile e si sente pochissimo al tatto.

Display

In quanto a display, la differenza con la generazione precedente è netta, sia per quello interno che per quello esterno. C’è un aumento significativo della luminosità in entrambi i pannelli, che rende lo smartphone utilizzabile praticamente in qualsiasi condizione di luce, ed ho notato anche un netto miglioramento nella responsività del touch screen.

Il display interno è un OLED LTPO da 7.92″ con risoluzione 2344×2156 pixel ed un refresh rate variabile tra 1 e 120 HZ. La luminosità di picco è di 1600 nit ed il il PWM è di 3840 Hz: insomma, guardando questo display gli occhi si stancano meno.

Il displaxy esterno è sempre un OLED LTPO da 6.43”, con una risoluzione di 2376×1060 pixel, una luminosità di picco di ben 5000 nit ed un PWM assurdo di ben 4320 Hz. 

In questi pochi giorni di test, abbiamo provato a mettere in difficoltà in tutti i modi entrambi i pannelli e siamo giunti alla conclusione che si tratta di uno dei foldable con la migliore visibilità in assoluto.

Anche grazie alla piega, che di fatto è poco percettibile con il display spento, al tatto quasi non si sente ed è assolutamente invisibile quando lo schermo è acceso.

Hardware e fotocamere

La scheda tecnica di HONOR Magic V3 è da puro top di gamma. Snapdragon 8 Gen. 3, fino a 16 GB di memoria RAM e 1 TB di memoria interna. Insomma, per una valutazione più precisa vi diamo appuntamento alla recensione completa che arriverà appena possibile, ma una cosa è certa: non ci sono dubbi sulle performance di questo dispositivo, anche perché conosciamo bene le potenzialità del SoC di Qualcomm e la qualità dell’ottimizzazione software di HONOR.

Anche la connettività è molto completa e continua ad essere presente intanto apprezzato blaster IR che permette a HONOR Magic V3 di trasformarsi in un telecomando universale. Non manca il WiFi 7, il Bluetooth 5.3, la connettività satellitare a due vie e così via. Insomma è davvero molto completo.

E lo stesso concetto vale anche per il comparto fotocamere, soprattutto perché in meno di 4 millimetri di spessore sono riusciti anche ad inserire una fotocamera periscopica. Ad ogni modo, la fotocamera principale è una 50 megapixel (stabilizzata) con un’ottica f/1.6 e un sensore DFA 1/1.56″ prodotto da Omnivision (OV50E); la ultrawide è da 40 megapixel f/2.2, ha l’autofocus e può funzionare da macro; lo zoom periscopico è sempre da 50 megapixel ed il sensore è da 1/2.51″ prodotto da Omnivision (OV50C), ha apertura f/3.0.

Purtroppo non abbiamo avuto modo di testare a dovere le fotocamere, perché il sample che abbiamo ricevuto non è ancora dotato del software definitivo, ma le premesse sono più che promettenti, soprattutto perché quello delle fotocamere è il comparto che più viene trascurato nella stragrande maggioranza dei foldable fino ad ora visti nel mercato.

Ci ha stupiti

Riuscire a migliorare il già ottimo V2 non era una cosa scontata, ma HONOR ci è riuscita sotto ogni aspetto. E non solo ottimizzando il dispositivo, ma producendo un pezzo di hardware unico al mondo, considerando il peso, lo spessore e le sue caratteristiche tecniche.

Certo, il nostro è stato un primissimo contatto con lo smartphone, e non siamo in grado di darvi un parere oggettivo sul prodotto, ma una cosa posso dirvela: HONOR Magic V3 ha superato qualsiasi mia aspettativa.


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Dario Caliendo

Nel mondo della tecnologia dal lontano 2007, ingegnere informatico di formazione, condivide la sua passione per il tech con quella per gli animali e per la buona cucina. Crede che la tecnologia debba essere sempre alla portata di tutti, e per questo ama spiegarla nel modo più semplice e chiaro possibile. Le recensioni sono il suo pane quotidiano.

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