Si sta per concludere l’anno, e questo significa l’inaugurazione della nuova stagione tech, che con Honor si traduce in MagicOS 9.0. Per accompagnare il debutto dell’aggiornamento ad Android 15, la compagnia cinese ha dato una rinfrescata alla sua interfaccia software, sempre più votata all’intelligenza artificiale. Dal 2016, quando Honor lanciò il suo assistente Magic Live, siamo arrivati ad avere una UI dove l’AI la fa da padrona, alimentando tutta una serie di nuove funzionalità.
Honor parla di riconoscimento dell’intento nell’interazione uomo-computer, con una macchina capace di capire in maniera più “umana” ciò che l’utente sta cercando di fare. Praticamente una sorta di “guida autonoma” su smartphone, grazie a MagicLM: su tutti i dispositivi sarà presente un modello vocale da 15 milioni di parametri e un modello d’immagine da 5 milioni, mentre sulla fascia medio/alta un modello LLM da 3 miliardi di parametri e uno multimodale da 1 miliardo di parametri.
Tutto verte attorno all’assistente YOYO, capace di capire le abitudini della persone e adattarsi di conseguenza, aiutandole in compiti come organizzare viaggi fra sistemazioni e mezzi di trasporto, creare programmi di allenamento personalizzati, gestire notifiche, ordinare cibo a domicilio, trovare i migliori prezzi e altro ancora. Una delle novità AI si chiama Honor Anydoor, il cui funzionamento è molto simile a quello di Cerchia e Cerca di Google: basta cerchiare un oggetto a schermo per avere informazioni correlate così come inserirlo in calendario, condividerlo, ecc. Viene rifinita Smart Capsules, che sfrutta il punch-hole per fornire notifiche in tempo reale in maniera più discreta.
Non mancano AI Notes e AI Document per trascrivere riunioni, crea riassunti e documenti meglio organizzati, Magic Photo Editor per rimuovere oggetti indesiderati, migliorare le espressioni faciali, espandere i bordi e così via, e la creazione di avatar Honor Digital Human che “vivono” nel telefono e reagiscono ai comportamenti dell’utente. Tanta AI ma anche un occhio alla sicurezza, in un mondo dove il rischio deepfake è sempre più alto: MagicOS 9.0 può rilevare lo scambio di volti e avvertire se il video che stiamo guardando non è veritiero.
L’AI subentra anche nella presenza di 20 nuovi stili di schermata di blocco: se l’immagine scelta non è sufficientemente grande, viene artificialmente estesa. Parlando di prestazioni, il rinnovato motore grafico Turbo X promette un aumento della velocità di rendering del +40%, riducendo i consumi del -11%; c’è poi il motore Predictive Scheduling, che migliora la fluidità arrivando fino a 119,9 fps, e una migliorata gestione delle memorie con un utilizzo di RAM e ROM ridotto di 1,8 e 1,6 GB.
L’esordio di MagicOS 9.0 avrà luogo a novembre in Cina con il lancio della serie Honor Magic 7, dopodiché partirà il roll-out sui seguenti modelli:
Questa roadmap vale per il mercato cinese: non sappiamo quando MagicOS 9.0 arriverà sul mercato Global e in Italia, ma immaginiamo che il roll-out internazionale partirà con l’arrivo di Honor Magic 7 Global.
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