Crediti: Apple
I ritardi di Apple Intelligence hanno già causato un pensante danno d’immagine per la compagnia di Cupertino, ma presto i problemi arriveranno anche in tribunale a causa di una nuova class action. Apple, infatti, ha ricevuto una denuncia federale per la pubblicità fatta alle funzionalità di Apple Intelligence e Siri che non arriveranno nei tempi previsti.
La denuncia è stata depositata lo scorso mercoledì al tribunale distrettuale di San Jose, negli Stati Uniti, con una richiesta di risarcimento danni per una cifra ancora non meglio specificata. Apple è accusata di pubblicità ingannevole e concorrenza sleale ai danni degli utenti che hanno acquistato iPhone e altri dispositivi compatibili con Apple Intelligence, le cui funzionalità non sono ancora quelle mostrate negli spot.
“Le pubblicità di Apple hanno saturato Internet, la televisione e altre onde radiofoniche per coltivare nei consumatori un’aspettativa chiara e ragionevole che queste funzionalità rivoluzionarie sarebbero state disponibili al momento del lancio dell’iPhone“, si legge nei documenti legali. Questa funzionalità a distanza di oltre 6 mesi dal lancio di iPhone 16, non sono ancora ancora disponibili e non lo saranno almeno fino al 2026.
Apple, quindi, dovrà molto presto difendersi in tribunale, con un giudice che dovrà stabilire se il rinvio delle funzionalità comporti effettivamente un illecito di pubblicità ingannevole e concorrenza sleale.
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