Crediti: Canva
I nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti a praticamente quasi tutti i paesi del mondo si fanno sempre più minacciosi per le grandi aziende tech, che potrebbero essere costrette a trovare nuove strategie per mantenere gli attuali prezzi dei propri dispositivi. Gli analisti di mercato, infatti, hanno iniziato a stimare quelli che potrebbero essere i costi futuri per smartphone, tablet e laptop con delle cifre che potrebbero non piacere assolutamente a nessuno. C’è chi come Apple, però, che potrebbe aver già individuato una soluzione.
Secondo gli analisti di Rosenblatt Securities, i dazi imposti dal Presidente Donal Trump impatteranno in modo deciso il prezzo dei nuovi iPhone, con cifre che potrebbero arrivare addirittura vicine ai 2.300 dollari per le versioni con spazio di archiviazione maggiore. Per i modelli base, da 599$ si potrebbe arrivare ad oltre 850$, mentre gli iPhone Pro potrebbero superare la soglia dei 1.400$. Prezzi davvero da capogiro, che Apple però starebbe già cercando di scongiurare.
Secondo le prime indiscrezioni, infatti, la compagnia di Cupertino avrebbe nel Brasile la possibile ancora di salvezza: Apple produce già gli iPhone nel paese del Carnevale di Rio, ma le possibilità che gran parte della produzione venga spostata direttamente lì nel corso dei prossimi mesi sembra essere abbastanza alta. Una possibilità che permetterebbe alla compagnia di risparmiare una bella fetta di tasse, mantenendo probabilmente invariati i prezzi dei dispositivi. Secondo quanto evidenziato da MacMagazine, inoltre, Apple avrebbe già iniziato a spostare la produzione in Brasile, partendo proprio dai nuovi iPhone 16e.
Come suggerito dal Wall Street Journal, tuttavia, un altro paese chiave potrebbe essere l’India: la compagnia di Cupertino, infatti, nel corso degli scorsi anni ha già spostato buona parte della produzione nel paese indiano nel tentativo di allentare la dipendenza dalla Cina. L’occasione, quindi, potrebbe essere ghiotta per rafforzare la partnership con il governo indiano ed evitare così di incorrere nei nuovi dazi.
Secondo Mark Gurman, tuttavia, le strade che Apple potrebbe percorrere sarebbero diverse per mitigare l’effetto dei dazi sui prezzi dei dispositivi. Oltre a spostare la produzione in paesi esenti dalle nuove tasse, la compagnia di Cupertino potrebbe:
Al momento, tuttavia, si tratta di semplici indiscrezioni: bisognerà attendere l’evoluzione di quella che è stata definitiva “la guerra dei dazi“, prima di scoprire effettivamente come si adatterà il mondo tech alla nuova situazione geopolitica.
Ultimo aggiornamento: 18 aprile
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