Ci si interroga spesso su quale potrà essere il futuro degli smartphone: dopo la rivoluzione del touch screen e l’introduzione di fotocamere sempre più potenti, il settore sembra essersi ritrovato incapace di innovare davvero. La situazione, però, sta rapidamente cambiando con l’espansione dell’intelligenza artificiale, che per Nothing è la chiave per la prossima rivoluzione.
Niente app, il futuro degli smartphone è l’intelligenza artificiale per Nothing

In una recente intervista con Wired, Carl Pei ha illustrato quello che potrebbe essere il futuro degli smartphone secondo Nothing, con una visione che non prevede più l’utilizzo della app a cui tutti siamo abituati, ma solo un sistema operativo con AI in grado di svolgere qualsiasi tipo di operazione.
“Guardando indietro, l’iPod non è stato lanciato come “un lettore MP3 con hard disk”. L’hard disk era semplicemente un mezzo per migliorare l’esperienza utente. L’intelligenza artificiale è solo una nuova tecnologia che ci permette di creare prodotti migliori per gli utenti. Quindi, la nostra strategia non è quella di affermare con enfasi che l’intelligenza artificiale cambierà il mondo e rivoluzionerà gli smartphone. Per noi, si tratta di usarla per risolvere un problema del consumatore, non per raccontare una storia importante. Vogliamo che il prodotto sia la storia.” ha dichiarato Carl Pei di Nothing.
“Credo che in futuro l’intero telefono avrà una sola app, e questa sarà il sistema operativo. Il sistema operativo conoscerà bene il suo utente e sarà ottimizzato per lui” ha spiegato in seguito, illustrando un futuro in cui non servirà scaricare tante app dai marketplace digitali, ma basterà semplicemente chiedere al sistema operativo dello smartphone di effettuare l’operazione che verrà eseguita direttamente in locale.
Una visione piuttosto innovativa, che però è ancora molto distante: lo stesso Carl Pei, infatti, ha affermato che la sua idea non sarà realizzabile prima di 7-10 anni, anche perché gli utenti sono molto affezionati alle loro app.








