Crediti: Canva
La guerra dei dazi voluta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump assume ogni settimana forme e sfaccettature diverse: con una mossa a sorpresa, infatti, il tycoon ha minacciato di imporre dei dazi anche a quella che probabilmente è la più florida azienda statunitense al mondo. Stiamo parlando ovviamente di Apple, rea di produrre i suoi iPhone al di fuori dei confini nazionali e di conseguenza possibilmente soggetta a contravvenzioni.
Con un post sul suo social network Truth, Donald Trump ha annunciato che se Apple non inizierà a produrre gli iPhone negli Stati Uniti sarà anch’essa soggetta a dazi di almeno il 25%. Quella che è a tutti gli effetti una minaccia arriva a distanza di una settimana da una precedente dichiarazione in cui il presidente aveva annunciato di aver avuto alcuni problemi con Tim Cook, dopo la notizia che la compagnia statunitense avrebbe importato tutti gli iPhone dall’India.
“Ho informato tempo fa Tim Cook di Apple che mi aspetto che i loro iPhone venduti negli Stati Uniti d’America siano fabbricati e costruiti negli Stati Uniti, non in India o altrove. In caso contrario, Apple dovrà pagare una tariffa di almeno il 25% agli Stati Uniti. Grazie per l’attenzione!” si legge nel post di Donald Trump.
Il presidente degli Stati Uniti, in seguito, ha chiarati che l’avvertimento non è destinato solo alla compagnia di Cupertino, ma anche a “chiunque” produca smartphone al di fuori del paese americano. La lista, quindi, includerebbe anche Samsung e tutti gli altri produttori. I dazi, tuttavia, dovrebbero andare in vigore a partire dalla fine di giugno.
Con l’arrivo dei dazi potrebbero arrivare anche gli aumenti di prezzo: le prime stime suggeriscono, nel caso di Samsung, un possibile aumento del 30-40% su prezzi di listino, tanto che la compagnia coreana avrebbe già dichiarato lo stato di emergenza, secondo quanto riportato da FNNews.
La vicenda, però, potrebbe finire in tribunale: il procuratore generale dello stato della California, Rob Bonta, ha annunciato di essere pronto ad una battaglia legale nel caso in cui questi nuovi possibili dazi dovessero risultare inappropriati. “Valuteremo sicuramente il nostro potenziale ruolo. Monitoreremo le sue azioni, se farà qualcosa, e ci assicureremo che, se la legge verrà violata e avremo titolo per intentare causa, prenderemo i provvedimenti opportuni” ha dichiarato il procutatore.
Apple e le altre compagnie non hanno ancora reagito o commentato l’accaduto, ma non è escluso che una dichiarazione di Tim Cook possa arrivare proprio nelle prossime ore.
Ultimo aggiornamento: 27 maggio
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