Non tutti gli smartphone sono uguali. E non tutti i viaggi sono solo esperienze turistiche. Alcuni, come quello che abbiamo vissuto tra le strade, i boschi e i cieli della Svezia occidentale, sono veri e propri laboratori fotografici a cielo aperto in cui la tecnologia si mette alla prova in condizioni reali, tra pioggia, controluce, paesaggi davvero bellissimi e sole che sembra non voler tramontare mai. Con noi, il nuovo OPPO Find X8 Ultra (qui la recensione), il vero protagonista di un tour pensato per mettere alla prova il suo comparto fotografico, sviluppato in collaborazione con un nome che gli amanti della fotografia sicuramente conosceranno: Hasselblad.
Il nostro viaggio è cominciato a Göteborg, seconda città della Svezia, vibrante e ricca di contrasti tra moderno e antico. Tra il quartiere di Haga, con le sue strade acciottolate e le caffetterie che sembrano provenire da un tempo passato, e il moderno lungofiume del Lilla Bommen, abbiamo subito messo alla prova il sensore principale del Find X8 Ultra da 1 pollice e 50 MP: dettagli nitidissimi, gestione perfetta della luce nelle ore del tramonto e, soprattutto, colori che non sembrano “sparati”, ma veri. Quelli che si ricordano, non quelli pensati per le immagini da “scrollare”.
Ma questo scorcio è stata l’occasione perfetta anche per per giocare con il teleobiettivo periscopico 6x, che ci ha permesso di isolare dettagli quasi impossibili da vedere a occhio nudo: una barca nel mezzo dello specchio d’acqua, i riflessi increspati sotto le nuvole. È proprio in questi frangenti che l’equilibrio cromatico messo a punto da OPPO insieme ad Hasselblad fa la differenza, restituendo tonalità naturali ma suggestive, prive di quell’eccessiva saturazione che spesso rovina gli scatti su altri smartphone.
Uno dei momenti più memorabili è stato senza dubbio la sosta a Fengersfors, un piccolo villaggio immerso nella campagna, dove una vecchia cartiera è stata trasformata in spazio artistico. Qui, in un contesto ricco di texture e luci calde, abbiamo sfruttato la modalità Pro del Find X8 Ultra per scattare alcuni ritratti assieme ad un artista locale, giocando con i controlli manuali di ISO, esposizione e bilanciamento del bianco. Il risultato? Immagini bellissime, che rianimeranno dentro me il ricordo di un’esperienza ogni volta che le guarderò.
Durante il viaggio, le condizioni atmosferiche ci hanno regalato cieli limpidi, un caldo decisamente inaspettato e, in alcune ore del giorno, una luce radente tipica delle latitudini nordiche perfetta per mettere alla prova la resa del sensore principale. Vedete, io sono una persona mattiniera: in genere verso le 6 del mattino esco a fare una passeggiata con il mio fedele amico a quattro zampe, Frankie. Ed è stato proprio verso quell’ora, mentre ero fuori a camminare, che mi sono ritrovato immerso in una sottile nebbia che fluttuava appena sopra l’acqua. Una scena quasi surreale, che avrebbe messo in crisi molti smartphone, ma che il Find X8 Ultra ha gestito con una naturalezza sorprendente. La messa a fuoco rapida, la stabilizzazione ottica e l’algoritmo Hasselblad per la gestione della luce hanno permesso di catturare un’atmosfera sospesa, con toni freddi e morbidi, restituendo l’intimità di quel momento senza perdere dettaglio. È stata una delle prove più intense per la fotocamera, e allo stesso tempo uno degli scatti più emozionanti del viaggio.
Anche i video hanno sorpreso: registrando in 4K con Dolby Vision HDR, siamo riusciti a girare alcune clip che hanno restituito una resa dinamica e cinematografica anche in condizioni di luce variabile. E la modalità notturna non ha deluso nemmeno nelle ore più buie, in città, quando l’unica luce a disposizione era quella della luna e delle lanterne.
Interessante anche il sistema di ritratto sviluppato con Hasselblad, che simula l’effetto delle ottiche medio formato della casa svedese. I volti vengono isolati con precisione, lo sfondo sfuma in modo naturale e la pelle mantiene un tono realistico. A tutto questo si aggiunge un autofocus laser che permette di scattare al volo anche soggetti in movimento anche grazie ad un algoritmo di intelligenza artificiale che interviene solo quando serve, lasciando all’utente il pieno controllo creativo.
Il Find X8 Ultra non è solo un cameraphone, ma probabilmente è IL cameraphone del momento. Potrebbe essere considerato quasi come uno strumento narrativo che non si usa solo per fare le “foto della vacanza”, ma per raccontare una visione, per interpretare la luce, per restituire emozioni e ci ricorda cosa davvero la tecnologia può fare in ambito fotografico. La sensazione, durante tutto il viaggio, è stata quella di avere tra le mani una vera macchina fotografica compatta, con tutti i suoi limiti è chiaro, ma capace di adattarsi a ogni situazione, con l’intelligenza e la praticità di uno smartphone.
Certo, resta il dispiacere per il fatto che al momento non sia previsto per il mercato italiano. Una scelta discutibile, soprattutto dopo averne toccato con mano le capacità e averlo visto all’opera in uno dei contesti più belli e stimolanti d’Europa. Ma se il Find X8 Ultra rappresenta davvero il futuro della fotografia su smartphone, possiamo solo sperare che OPPO decida di renderlo presto disponibile anche da noi.
Intanto, ci portiamo a casa un’esperienza intensa e una serie di scatti che difficilmente avremmo potuto realizzare con altri dispositivi. Tecnologia e paesaggio, uomo e macchina, luce e visione: in Svezia, per qualche giorno, tutto è tornato a parlarsi. E a raccontare.
E proprio in Svezia, OPPO e Hasselblad hanno annunciato il rinnovo della loro partnership strategica, consolidando quattro anni di collaborazione focalizzata sulla serie di dispositivi di punta Find. L’obiettivo comune è quello di definire un nuovo standard per la fotografia su smartphone attraverso lo sviluppo congiunto di un sistema di imaging di prossima generazione.
Pete Lau, Chief Product Officer di OPPO, ha sottolineato come questa alleanza si basi su una visione condivisa orientata all’innovazione e alla ricerca della migliore esperienza utente possibile. Negli scorsi anni, i team di ricerca e sviluppo delle due aziende hanno lavorato a stretto contatto per integrare l’eccellenza di Hasselblad nel mondo mobile.
Da questa sinergia sono nate importanti innovazioni, come la Hasselblad Natural Color Solution per la resa naturale dei colori, la modalità Ritratto che simula l’effetto bokeh degli obiettivi classici, e la Master Mode, che mira a replicare la fedeltà cromatica della fotocamera Hasselblad X2D. A queste si aggiunge la modalità XPAN, che riproduce l’iconico formato panoramico 65:24.
OPPO ha una lunga tradizione di innovazione nella fotografia mobile, avendo introdotto il primo sensore CMOS stacked nel 2012 e la prima fotocamera con teleobiettivo periscopico nel 2017. Questa spinta verso il progresso tecnologico trova la sua massima espressione nel nuovo flagship Find X8 Ultra. Definito come “l’Ultimate Camera Phone”, il dispositivo integra un sistema fotografico avanzato che include un sensore multispettrale e un motore AI per ritratti precisi e naturali. La Master Mode aggiornata permette inoltre di scattare in formati ad altissima risoluzione come JPEG Max e RAW Max a 16 bit. Grazie a queste caratteristiche, il Find X8 Ultra ha raggiunto la vetta della classifica di DxOMark con un punteggio record di 169.
Il proseguimento della collaborazione tra OPPO e Hasselblad segna una chiara visione per il futuro: offrire agli utenti una qualità d’immagine eccezionale e una firma visiva riconoscibile, consentendo a un pubblico sempre più vasto di esprimere la propria creatività. Ulteriori dettagli sul nuovo sistema di imaging saranno rivelati nel corso dell’anno, mentre l’azienda ha già lanciato gli OPPO Photography Awards 2025, un concorso internazionale che mette in palio oltre 100.000 dollari per premiare i migliori scatti realizzati dalla sua community.
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