Con i vari top di gamma ormai ufficiali tutte le indiscrezioni sono puntate in direzione della prossima generazione di smartphone, che si tratti di flagship o di mid-range. Tra le novità per la fascia media si attende anche il debutto in Cina di Redmi Turbo 5 Pro, dispositivo che potrebbe interessare anche noi occidentali con il nome di POCO F8.
Redmi Turbo 5 Pro e POCO F8, spuntano i primi dettagli: al centro dei leak batteria e ricarica

I primi indizi sono scarni ma lasciano già intuire quale sarà il focus di Xiaomi per la futura generazione: batterie sempre più capienti, tanta potenza ed uno spessore contenuto. Ci aspettiamo che tutti i modelli in arrivo avranno dalla loro batterie al silicio-carbonio, compreso il prossimo Redmi Turbo 5 Pro.
Stando alle ultime indiscrezioni il dispositivo potrebbe spingersi fino agli 8.000 mAh, contro i 7.550 mAh di Redmi Turbo 4 Pro. Un risultato sbalorditivo ma non è da escludere un ridimensionamento per la versione Global: l’attuale POCO F7 (rebrand di Redmi Turbo 4 Pro) è arrivato con un’unità da 6.500 mAh (in Europa) e da 7.750 mAh (in India).
L’ente cinese 3C ha certificato dei nuovi caricatori da ben 100W per Xiaomi, OPPO e vivo. Visti i precedenti è probabile che si tratterà della potenza di ricarica dei prossimi modelli di fascia medio-alta: tra questi i device delle serie Redmi Turbo 5 e OnePlus Ace 6.
Le novità in arrivo per POCO e Redmi
Come abbiamo già evidenziato, la storia di POCO è costellata di rebrand di modelli targati Redmi e anche la prossima generazione non dovrebbe fare eccezione. Nel corso dei prossimi mesi dovremmo assistere all’uscita di vari disspositivi:
- POCO X8 potrebbe essere il rebrand di Redmi Note 15 Pro cinese (ma con qualche differenza, come da tradizione finora);
- POCO X8 Pro dovrebbe arrivare come versione occidentale di Redmi Turbo 5;
- POCO F8 Pro e F8 Ultra, possibili rebrand di Redmi K90 e K90 Pro (i futuri top di gamma della costola di Xiaomi).
Chiaramente si tratta di ipotesi basate su quanto avvenuto fino a questo momento, ma nulla toglie che Xiaomi possa cambiare le cose con i prossimi dispositivi.








