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Addio movimenti imbarazzanti: Apple Vision Pro imparerà addirittura leggere il labiale

Apple sta esplorando una funzionalità rivoluzionaria per i futuri Apple Vision Pro: la dettatura silenziosa e l’immissione di comandi attraverso la lettura dei movimenti della bocca, senza la necessità di emettere suoni. Questa innovazione, descritta in un recente brevetto intitolato “Electronic Device With Dictation Structure”, promette di trasformare il modo in cui interagiamo con i nostri dispositivi, specialmente in ambienti dove la discrezione o il silenzio sono prioritari.

Un nuovo brevetto per Apple Vision Pro immagina un futuro in cui il visore sa leggere il labiale

Crediti: Apple

Questa capacità di dettare in modo discreto è stata ideata per affrontare situazioni in cui la dettatura vocale udibile potrebbe essere scomoda o inappropriata, come in luoghi pubblici, ambienti che richiedono privacy o semplicemente in spazi in cui il rumore di fondo può interferire con il riconoscimento vocale. È un’estensione della funzionalità esistente degli AirPods Pro, dove un utente può, ad esempio, scuotere la testa per annullare una chiamata o annuire per accettarla quando non può parlare o ha le mani occupate.

La tecnologia proposta si basa su una combinazione di sensori avanzati. Uno dei metodi suggeriti prevede l’uso di un sensore visivo integrato nella montatura del display, orientato verso il basso, specificamente configurato per rilevare i movimenti della bocca. Potrebbero esserci anche sensori aggiuntivi per rilevare vibrazioni o deformazioni facciali. Per migliorare la selezione dell’input, il Vision Pro potrebbe anche utilizzare una fotocamera interna per rilevare le scelte basate sullo sguardo, e una fotocamera esterna per interpretare i gesti delle mani, segnalando l’inizio o la fine della dettatura. Per addestrare il dispositivo, Apple prevede l’uso di registrazioni audio (a vari volumi) e dati visivi delle diverse orientazioni o angolazioni della bocca dell’utente.

L’applicazione del brevetto è accreditata a un singolo inventore, il prolifico Paul X. Wang, già noto per numerosi brevetti e invenzioni per Apple. Questa tecnologia segna un passo avanti significativo nell’interazione uomo-macchina, offrendo un’opzione altamente funzionale per l’input di dati in una varietà di contesti.

Roberto Branni

Tuttofare amante dei videogiochi e della tecnologia. Scrivo sul web da quando avevo 15 anni e dopo una lunga gavetta sono approdato su queste pagine. Tendenzialmente ho sempre ragione, ma non lo faccio pesare. Resto umile.

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