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Epic Games batte Google in tribunale: Play Store aperto in 3 settimane, oppure arriveranno le sanzioni

Il processo che ha visto protagonisti Epic Games e Google è finalmente arrivato al termine, con un verdetto del giudice che farà sicuramente discutere: la compagnia guidata da Tim Sweeney, infatti, ha prevalso su quella di Big G, con il risultato che i marketplace di terze parti potranno finalmente approdate sul Play Store.

Epic Games Store è in arrivo sul Google Play Store: porte aperte ai marketplace

Crediti: Epic

Il ricorso di Google per il verdetto del 2023 si è concluso con una nuova sconfitta, che questa volta vedrà aprire (in modo definitivo?) le porte del Play Store ai marketplace di terze parti. A guidare la fila sarà l’Epic Games Store, vincitore in tribunale, che potrà ufficialmente arrivare sul marketplace digitale di Google per proporre la propria offerta di app e giochi mobile.

La battaglia, tuttavia, non è finita: Google, infatti, ha preannunciato l’ennesimo ricorso, questa volta alla Corte Suprema: “Questa decisione danneggerà significativamente la sicurezza degli utenti, limiterà la scelta e comprometterà l’innovazione che è sempre stata al centro dell’ecosistema Android. La nostra massima priorità rimane proteggere i nostri utenti, sviluppatori e partner e mantenere una piattaforma sicura mentre continuiamo il nostro appello“.

I cambiamenti, elencati qui sotti, dovranno arrivare nel giro di tre settimane, oppure Google correrà il rischio di incorrere in nuove sanzioni.

  • Google non può condividere i ricavi generati dal Play Store con gli OEM Android e altri partner, né richiedere che il Play Store sia preinstallato sui dispositivi Android o posizionato in una determinata posizione
  • Google non può stipulare accordi per app esclusive nel Play Store o per impedire il lancio di app negli store di terze parti (incluse le funzionalità esclusive)
  • Le app Android distribuite tramite Play Store non possono essere obbligate a utilizzare la Fatturazione Play e devono consentire metodi di pagamento di terze parti, nonché la comunicazione di altri metodi di pagamento. Google non può richiedere agli sviluppatori di modificare i prezzi per riflettere la Fatturazione Play.
  • Gli sviluppatori Android devono essere autorizzati a comunicare prezzi e download al di fuori del Play Store, inclusi i link
  • Google deve collaborare con Epic Games per risolvere eventuali controversie relative alla distribuzione di app store di terze parti tramite Play Store

Ultimo aggiornamento: 4 agosto

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Roberto Branni

Tuttofare amante dei videogiochi e della tecnologia. Scrivo sul web da quando avevo 15 anni e dopo una lunga gavetta sono approdato su queste pagine. Tendenzialmente ho sempre ragione, ma non lo faccio pesare. Resto umile.

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