Crediti: Canva
La battaglia contro la pirateria – IPTV e pezzotto in primo piano – continua senza sosta. Di recente c’è stata un’importante batosta, che ha segnato un duro colpo per la pirateria sportiva: a inizio settembre è stata annunciata la chiusura di Streameast, la più grande piattaforma di streaming di sport (illegale) al mondo. Un successo monumentale per l’industria dell’intrattenimento e per la protezione dei contenuti digitali, dato che si parla di un vero e proprio colosso con oltre un miliardo di visite.
Streameast non era una semplice piattaforma ma una rete di pirateria che operava attraverso ben 80 domini associati. Nell’ultimo anno ha registrato oltre 1,6 miliardi di visite, con una media di oltre 136 milioni di visite mensili, rendendola la più vasta operazione illegale di streaming sportivo. La sua offerta includeva un accesso non autorizzato a una vasta gamma di contenuti sportivi globali:
Il traffico verso questi domini proveniva principalmente da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Filippine e Germania. La sua portata globale e la varietà dei contenuti offerti la rendevano una minaccia significativa per l’intero ecosistema sportivo.
La fine di Streameast è il risultato di una stretta collaborazione tra le autorità egiziane e l’Alliance for Creativity and Entertainment (ACE). L’ACE è la principale coalizione mondiale dedicata alla protezione del mercato creativo legale e alla riduzione della pirateria digitale.
Il mercato dei tablet ha vissuto anni di stasi, con dispositivi spesso relegati al ruolo…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Come ogni interfaccia proprietaria che si rispetti, anche HyperOS (e…
La tecnologia delle batterie sta facendo passi da gigante: i produttori cinesi hanno spinto sull'acceleratore,…
Il MWC di Barcellona ha segnato anche il debutto dei nuovi flagship del produttore cinese:…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Con l'evoluzione costante della tecnologia e la crescente preoccupazione per…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Avete uno smartphone o un tablet Xiaomi, Redmi o POCO…