Android 17 avrà una nuova app, a cosa serve “Contagocce”?

Android 17
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Google sta sviluppando una nuova applicazione di sistema nativa, nome in codice “EyeDropper” (in italiano “Contagocce”), destinata a colmare una lacuna storica del sistema operativo Android.

Secondo quanto emerso da recenti analisi, questo strumento è atteso per il rilascio con Android 17 il prossimo anno e introdurrà un selettore di colori universale a livello di sistema.

La nuova app di Android 17 era attesa da tempo

Android 17 contagocce
Crediti: Android Authority

La nuova app fornirà un’API (Application Programming Interface) pubblica e standardizzata, consentendo a qualsiasi sviluppatore di integrare facilmente una funzione di selezione del colore nelle proprie applicazioni. In breve, permetterà agli utenti di selezionare un pixel specifico da qualsiasi punto della loro schermata e ottenerne il valore cromatico preciso, come il codice esadecimale.

Attualmente, Android non dispone di una soluzione nativa per questa esigenza. Per i professionisti che lavorano con immagini, video o nel campo del graphic design, conoscere i colori esatti è fondamentale. Affidarsi semplicemente alla stima “a occhio” non è sufficiente in ambiti dove è richiesta una riproduzione cromatica precisa.

Per questo motivo, l’industria si affida a standard come i codici esadecimali (hex) per replicare i colori fedelmente tra diversi software e piattaforme. Finora, gli sviluppatori Android che necessitavano di questa funzione erano costretti a creare da zero i propri selettori di colore “in-app” o a fare affidamento su librerie di terze parti.

L’introduzione di Contagocce semplificherà notevolmente questo processo. Per gli sviluppatori, significherà risparmiare tempo, ridurre la complessità del codice e persino alleggerire leggermente le dimensioni finali delle loro app, non dovendo più includere soluzioni personalizzate.

La scoperta di “EyeDropper” è avvenuta all’interno del recente aggiornamento build 2510 del canale Android Canary. Sebbene l’app sia semplice e con un unico scopo, il suo funzionamento è studiato per essere efficiente.

Un’applicazione (ad esempio, un editor di foto) potrà richiamare lo strumento inviando un “Intent” specifico (android.intent.action.OPEN_EYE_DROPPER). A quel punto, Contagocce si avvierà, catturando un’immagine statica della schermata corrente. L’utente vedrà comparire un cursore di selezione, accompagnato da una lente di ingrandimento che mostra in dettaglio l’area del pixel selezionato.

Sarà inoltre possibile utilizzare tasti freccia su schermo per regolazioni di precisione, pixel per pixel. Una volta premuto il pulsante “Applica”, l’app restituirà il valore del colore direttamente all’applicazione di origine, che potrà così utilizzarlo.

Un altro passo verso un sistema operativo universale

Google ha progettato questa utility non solo per gli smartphone, ma anche con un occhio di riguardo al suo progetto “Android su PC” e ai dispositivi con schermi di grandi dimensioni.

L’app, infatti, è in grado di rilevare la presenza di periferiche come mouse e tastiera. Se rileva una configurazione desktop, attiva una logica specifica per gestire correttamente anche ambienti con display multipli, una funzionalità ispirata alla versione desktop del browser Chrome. In assenza di queste periferiche, utilizzerà l’interfaccia predefinita ottimizzata per il touchscreen.

Per quanto riguarda le tempistiche, sebbene l’app sia già apparsa nelle build Canary, non ci si aspetta un suo rilascio imminente. La finestra per l’introduzione di nuove API nelle prossime versioni di Android 16 (QPR2 e QPR3) è ormai chiusa, avendo la versione QPR2 già raggiunto la “Stabilità della Piattaforma” (Platform Stability) il mese scorso. Di conseguenza, il primo slot utile per il rilascio di questa nuova API di sistema è Android 17.

Sebbene esista una possibilità teorica che Google possa distribuirla tramite un Aggiornamento di sistema di Google Play, al momento non vi è alcuna indicazione in tal senso.