In un contesto di risultati finanziari record, l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha confermato che l’azienda di Cupertino ha piani ambiziosi per espandere le capacità di Apple Intelligence integrando un numero maggiore di strumenti di intelligenza artificiale di terze parti nei suoi sistemi operativi.
Apple collaborerà con aziende per integrare diverse IA

La dichiarazione, rilasciata durante un’intervista con la CNBC a margine della presentazione dei risultati fiscali, delinea una strategia di apertura e flessibilità per l’ecosistema IA di Apple. “La nostra intenzione è quella di integrarci con più attori nel tempo“, ha affermato Cook, segnalando che l’attuale partnership con OpenAI per l’integrazione di ChatGPT in Siri è solo il primo passo.
Questa strategia “multi-modello” è stata ulteriormente confermata dalle indiscrezioni, sempre più insistenti, che vedono Apple in trattative avanzate con Google per un’integrazione nativa di Gemini. Voci di corridoio circolano anche riguardo a possibili partnership con altri leader del settore, come Anthropic (creatori di Claude) e il motore di ricerca basato sull’IA Perplexity.
Queste mosse non sono una sorpresa totale. Già l’anno scorso, Craig Federighi, Senior Vice President of Software Engineering di Apple, aveva anticipato che l’azienda avrebbe potuto “valutare integrazioni con diversi modelli come Google Gemini in futuro“. Ora, le parole di Cook elevano questa possibilità a una vera e propria strategia aziendale.
Parallelamente all’apertura verso partner esterni, Apple continua a investire massicciamente sullo sviluppo della propria IA interna, un po’ come Meta, Google e Microsoft hanno annunciato di aumentare gli investimenti nel settore. Cook ha confermato che l’azienda è “sulla buona strada” per rilasciare una versione di Siri profondamente potenziata dall’intelligenza artificiale il prossimo anno. “Stiamo facendo buoni progressi“, ha aggiunto l’AD durante la chiamata agli utili di giovedì.
Per accelerare questa roadmap, Apple non esclude acquisizioni strategiche. Cook ha ribadito che l’azienda rimane aperta a operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni) “se riteniamo che possano far avanzare la nostra roadmap“, facendo eco a una dichiarazione simile rilasciata lo scorso luglio.
Un contesto di ricavi record
Queste ambiziose scommesse sull’IA sono supportate da una salute finanziaria eccezionale. L’annuncio della strategia IA coincide con la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre fiscale di Apple, che hanno rivelato un fatturato record di 102,5 miliardi di dollari negli ultimi mesi. Questa cifra segna un aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questa potenza di fuoco finanziaria è alimentata principalmente dalle vendite della linea iPhone 17, lanciata il mese scorso, che ha generato 49,03 miliardi di dollari di entrate. La nuova gamma include l’iPhone Air, il dispositivo più sottile mai prodotto da Apple, oltre ai modelli 17 e 17 Pro.
Nonostante il successo del lancio, è chiaro che Apple “non ha ancora realizzato i suoi piani per l’IA“, posizionando la futura Siri potenziata come il prossimo grande aggiornamento software per questi dispositivi.
Il successo di Apple è trasversale: i ricavi dei Mac sono saliti a 8,72 miliardi di dollari, gli iPad hanno generato 6,95 miliardi e la divisione Servizi (che include abbonamenti come Apple TV, Music e Fitness+) è cresciuta fino a raggiungere la cifra impressionante di 28,8 miliardi di dollari.
L’ecosistema hardware si è recentemente arricchito anche con i nuovi iPad Pro, MacBook Pro e un Vision Pro aggiornato, tutti dotati dei nuovi processori Apple M5. Con le voci che indicano l’arrivo di un iPhone 17e a basso costo per il prossimo anno, la strategia IA di Apple sembra destinata a diventare il tessuto connettivo per un’intera generazione di prodotti.








