Crediti: Apple
Per tutti coloro che attendevano con impazienza una versione più leggera ed economica del rivoluzionario visore di Apple, le notizie che giungono dalla California sono tutt’altro che incoraggianti.
Se da un lato una versione aggiornata del primo Apple Vision Pro sembra imminente, il sogno di un modello “light” – battezzato dalle indiscrezioni Vision Air – è stato bruscamente accantonato. Apple starebbe cambiando rotta, dirottando le sue preziose risorse verso un mercato diverso ma potenzialmente molto più vasto: quello degli occhiali smart.
La notizia, che rappresenta una vera e propria doccia fredda per gli appassionati, arriva direttamente da Mark Gurman di Bloomberg, una delle fonti più affidabili quando si tratta di anticipazioni sui piani di Cupertino.
Mentre un recente documento depositato presso la FCC (Federal Communications Commission) il 1° ottobre suggeriva l’arrivo nelle prossime settimane di un refresh hardware per l’attuale Apple Vision Pro, probabilmente dotato di un chip più potente, i piani a lungo termine sembrano essere stati riscritti.
Il progetto di un Vision Air, pensato per essere più leggero ed economico e previsto entro il 2027, sarebbe stato messo in pausa a tempo indeterminato.
Il motivo di questo cambio di strategia è tanto semplice quanto ambizioso: Apple vuole accelerare lo sviluppo di una propria linea di occhiali smart, entrando in diretta competizione con prodotti come i Meta Ray-Ban.
L’obiettivo, a lungo caldeggiato dal CEO Tim Cook, è quello di creare un dispositivo indossabile discreto e integrato nell’ecosistema, un prodotto di massa piuttosto che una nicchia per professionisti e “early adopter”.
Secondo Gurman, la divisione R&D di Apple starebbe lavorando su due distinti modelli di occhiali. Il primo, nome in codice N50, sarebbe un dispositivo privo di display, strettamente dipendente dall’iPhone per le sue funzionalità, simile alla prima generazione degli occhiali di Meta. Questo modello potrebbe essere svelato già il prossimo anno, con un lancio commerciale previsto per il 2027.
Il secondo prototipo, ben più complesso, integrerebbe invece un display per visualizzare informazioni e contenuti in realtà aumentata, ponendosi come diretto concorrente dei nuovi Meta Ray-Ban Display. La roadmap originale prevedeva un lancio nel 2028, ma il nuovo riorientamento strategico suggerisce che Apple stia premendo sull’acceleratore per anticiparne l’uscita.
Il successo di questi futuri dispositivi dipenderà in modo cruciale da due elementi: i controlli vocali e l’intelligenza artificiale. Non è un segreto che Apple abbia faticato a tenere il passo con i rivali in questo campo.
Proprio per questo, l’azienda sta preparando una versione completamente rinnovata di Siri, attesa per la prossima primavera. Questa nuova e potenziata Siri dovrebbe diventare il cuore pulsante non solo degli occhiali, ma di un’intera suite di dispositivi per la smart home, tra cui un rinnovato HomePod 3 e altri prodotti ancora avvolti nel mistero.
Questa mossa, tuttavia, vede Apple partire in ritardo rispetto alla concorrenza. Meta è già un passo avanti, con una linea di prodotti consolidata e piani per occhiali AR avanzati (Project Orion) dotati di doppio display.
Nel frattempo, Google non è rimasta a guardare: ha presentato prototipi di occhiali XR, sta collaborando con Xreal per il suo sistema operativo Android XR (Project Aura) e ha siglato una partnership con Samsung per il visore Project Moohan e per un paio di occhiali smart noti come “Haean”, il cui debutto è atteso entro il prossimo anno.
Il progetto non è destinato a morire. Dopo aver investito oltre un decennio e miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, sarebbe impensabile per Apple abbandonare completamente la piattaforma.
Il visore di fascia alta continuerà a esistere e a essere aggiornato, ma il suo futuro come prodotto di massa sembra ora molto più lontano. Il concetto di Vision Air, l’anello mancante per democratizzare la “spatial computing”, non è stato cancellato del tutto, ma relegato in fondo alla lista delle priorità.
Per i consumatori, il messaggio è chiaro: la strategia di Apple si sta biforcando. Da un lato, prodotti di nicchia e ad altissimo costo come il Vision Pro; dall’altro, la rincorsa a un mercato di massa con gli occhiali smart, dove il logo della mela su un dispositivo elegante e raffinato – un po’ come si vocifera per il presunto iPhone Fold del prossimo autunno – potrebbe ancora fare la differenza.
Ma per chi sperava in un Vision Pro economico nel prossimo futuro, è tempo di riporre i sogni nel cassetto. La priorità di Apple, ora, è guardare il mondo attraverso un paio di lenti diverse.
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