Google ha finalmente rotto il silenzio sulla controversa situazione della GPU che affligge i suoi ultimi top di gamma, i Pixel 10 e Pixel 10 Pro.
In risposta alle crescenti lamentele degli utenti riguardo a prestazioni instabili, surriscaldamento e problemi di compatibilità, l’azienda di Mountain View ha confermato ufficialmente che sono in arrivo nuovi aggiornamenti dei driver. Una notizia che porta un cauto ottimismo, ma che non risolve ancora del tutto i dubbi della community.
Pixel 10, nuovi driver in arrivo

Il cuore del problema risiede nel chip Tensor G5, il primo processore di Google interamente customizzato. Con il G5, Google ha abbandonato la storica architettura Mali di Arm, adottando una GPU PowerVR DXT-48-1536 di Imagination Technologies (peraltro, priva del supporto hardware al ray tracing).
Sebbene i benchmark iniziali mostrassero un miglioramento delle prestazioni di picco rispetto alla serie Pixel 9, l’uso quotidiano ha rivelato rapidamente un’altra realtà: prestazioni sostenute incostanti, temperature elevate e fastidiosi “stutter” (micro-lag).
Numerosi utenti hanno segnalato problemi di compatibilità, in particolare con la riproduzione di filmati girati con GoPro e droni DJI, rievocando quella che è stata definita la “storia travagliata” dei driver PowerVR.
Interpellata dalla testata Android Authority, Google ha rilasciato una dichiarazione ufficiale:
“Stiamo continuando a migliorare la qualità dei driver nei nostri aggiornamenti di sistema mensili e trimestrali. Ad esempio, le recenti patch di settembre e ottobre includevano miglioramenti ai driver. Nelle versioni future stiamo pianificando ulteriori aggiornamenti dei driver GPU“.
C’è ottimismo, ma con cautela
Questa dichiarazione, sebbene sia una conferma diretta di un lavoro in corso, è stata accolta con freddezza da molti utenti. Il motivo è la sua vaghezza.
Attualmente, i Pixel 10 utilizzano la versione 24.3 dei driver, mentre Imagination stessa ha rilasciato la versione 25.1 lo scorso agosto. Quest’ultima include il supporto completo per Android 16, Vulkan 1.4 e diversi miglioramenti generali delle prestazioni. Google non ha fornito una tempistica precisa, né ha confermato se e quando la cruciale versione 25.1 verrà implementata.
La frustrazione degli acquirenti del Pixel 10 Pro, proposto a un prezzo di listino di abbastanza elevato, è palpabile, specialmente sui social media e forum come Reddit, dove si moltiplicano le lamentele su instabilità della GPU, consumo anomalo della batteria e problemi di varia natura.
A gettare benzina sul fuoco sono stati alcuni benchmark specifici (in particolare i test Vulkan) che hanno mostrato il modello precedente, il Pixel 9 Pro, superare in prestazioni il nuovo flagship.
Il problema, tuttavia, potrebbe essere più profondo del solo software. Le aspettative per il Tensor G5 erano altissime: è il primo chip su cui Google ha avuto il controllo totale ed è costruito sul moderno processo a 3nm di TSMC. Eppure, sebbene la CPU abbia mostrato miglioramenti, il comparto grafico rimane molto indietro rispetto ai concorrenti diretti come Qualcomm e Apple.
Gli analisti concordano sul fatto che gli aggiornamenti dei driver possono certamente “limare” i problemi, ottimizzare l’efficienza e risolvere i bug di compatibilità, ma non possono alterare i limiti fisici dell’hardware. Allo stato attuale, le prestazioni di gioco del Pixel 10 Pro sono considerate più vicine a quelle di un Galaxy S23, un dispositivo uscito quasi tre anni fa, piuttosto che ai flagship attuali.
Cosa possono aspettarsi ora i possessori di Pixel 10? L’occasione più probabile per un aggiornamento driver significativo è il “Pixel Feature Drop” di dicembre. Se Google rispetterà la sua tabella di marcia, quello potrebbe essere il momento del rilascio della tanto attesa versione v25.1.








