Ecco come Google vuole rendere più facile il multitasking sui tablet Android

Google sta intensificando i propri sforzi per trasformare radicalmente l’esperienza multitasking sui tablet Android, un settore in cui, nonostante i progressi, il sistema operativo mostra ancora margini di miglioramento rispetto ai concorrenti.

Sebbene funzioni come la modalità split-screen, recentemente perfezionata, abbiano migliorato l’uso simultaneo di più app, la gestione delle finestre sui tablet non è ancora considerata ottimale.

Google migliorerà il multitasking sui tablet

Google Pixel Tablet
Crediti: Google

Per colmare questa lacuna, Google sta lavorando a una soluzione elegante e intuitiva: la possibilità di “mettere in bolla” qualsiasi applicazione, trasformandola in un’icona fluttuante accessibile in ogni momento.

Questa mossa rappresenta un’evoluzione naturale della funzione “Bolle” che gli utenti Android già conoscono, ma che attualmente è limitata esclusivamente alle conversazioni. Oggi è possibile ridurre le chat di app come Messaggi o WhatsApp a icone flottanti, che possono essere spostate liberamente sullo schermo e aperte rapidamente senza interrompere l’attività principale.

Il concetto originale di “bubble anything” sembra essere stato perfezionato. Stando ai frammenti di codice analizzati, la nuova implementazione permetterà agli utenti di trasformare un’app in una bolla fluttuante tramite un gesto specifico: trascinando l’applicazione da uno degli angoli inferiori dello schermo.

L’obiettivo di Google, secondo quanto riportato, è estendere questa comoda funzionalità a qualsiasi applicazione Android, almeno sui tablet.

Per guidare gli utenti, Google ha già preparato un tutorial completo. Al primo utilizzo del gesto, un pop-up spiegherà come un’app possa essere trascinata dagli angoli inferiori per “farla fluttuare“. Il tutorial includerà anche un’animazione dimostrativa che mostrerà come creare la bolla direttamente dalla barra delle applicazioni (taskbar).

Quando arriverà la funzione “bubble anything” su Android?

Le tracce di questa novità non sono del tutto nuove. Già nell’ottobre 2024, all’interno della beta di Android 15 QPR1, erano emersi riferimenti a una funzione “bubble anything” (metti in bolla qualsiasi cosa). All’epoca si ipotizzava un lancio con Android 16, previsione che non si è concretizzata.

Ora, però, Mishaal Rahman di Android Authority ha scoperto nuovi e significativi indizi nella recente versione Android Canary 2510. Questi indizi non solo confermano che Google non ha abbandonato il progetto, ma rivelano anche come la funzione si è evoluta.

Sebbene con Google esista sempre la possibilità che una funzione in sviluppo venga cancellata prima del rilascio ufficiale, la presenza di un tutorial completo e di animazioni dedicate rende questo scenario poco probabile.

Riguardo alle tempistiche, l’ipotesi più accreditata è che Google possa rilasciare questa nuova esperienza multitasking con uno dei Quarterly Platform Release (QPR) di Android 16 nel corso del 2026. Se tale finestra non dovesse essere rispettata, è plausibile che la funzione diventi ufficiale con il lancio di Android 17.