Il prossimo iPad Pro avrà un sistema di raffreddamento di livello superiore

iPad Pro M5
Crediti: Apple

Apple si prepara a implementare un sistema di raffreddamento notevolmente potenziato nella sua prossima generazione di iPad Pro, con l’obiettivo di gestire le crescenti temperature generate da processori sempre più potenti e prevenire il surriscaldamento durante le attività più intensive.

Secondo un nuovo report del noto analista Mark Gurman di Bloomberg, il colosso di Cupertino adotterà una tecnologia già introdotta sulla linea iPhone 17 Pro di quest’anno: il sistema di raffreddamento a camera di vapore.

iPad Pro avrà una camera di vapore per il raffreddamento del SoC

iPad Pro M5
Crediti: Apple

Sebbene la tecnologia della camera di vapore non sia una novità assoluta nel settore tecnologico, l’intenzione di Apple di estenderla ad altre linee di prodotti nei prossimi anni segna un passo importante. Il funzionamento di questo sistema è tanto ingegnoso quanto efficace: si tratta essenzialmente di una camera sigillata ermeticamente, contenente una quantità minima di acqua deionizzata.

Quando il dispositivo si surriscalda a causa di elaborazioni complesse, l’acqua evapora istantaneamente. Il vapore si diffonde rapidamente attraverso l’intera camera, distribuendo così il calore in modo uniforme e allontanandolo dalla fonte principale (come il processore). Una volta che il vapore raggiunge un’area più fredda della camera, condensa tornando allo stato liquido, e il ciclo termico ricomincia.

Come sottolinea astutamente Gurman, l’adozione di questa tecnologia diventa vitale ora che i chip mobile di Apple “sono quasi potenti quanto le versioni per laptop“. Il divario prestazionale tra i tablet di fascia alta e i computer portatili si sta assottigliando rapidamente, ma la sfida della dissipazione termica in dispositivi estremamente sottili come l’iPad diventa sempre più complessa.

Un sistema a camera di vapore permetterebbe all’iPad Pro di sostenere prestazioni elevate per periodi molto più prolungati, senza incorrere nel cosiddetto “thermal throttling”, ovvero la riduzione delle prestazioni per evitare il surriscaldamento.

Apple ha appena lanciato il nuovo iPad Pro M5 questo mese, il che significa che probabilmente non vedremo il modello successivo per almeno un altro anno. Storicamente, l’azienda rilascia nuove versioni del suo tablet professionale ogni 15-18 mesi. Di conseguenza, è plausibile aspettarsi l’arrivo di un iPad Pro dotato di camera di vapore e del nuovo processore M6 verso la metà del 2027.

Oltre al chip M6, Gurman riferisce che il dispositivo dovrebbe includere una versione aggiornata del modem C1X, evoluzione di quello presente nell’attuale M5 iPad Pro.

Il chip a 2 nanometri e l’aumento dei costi

Le indiscrezioni indicano inoltre che il chip M6 di Apple sarà probabilmente prodotto utilizzando il nodo a 2 nanometri di TSMC. Questo dettaglio è particolarmente interessante se si considerano i report secondo cui il chip A20, destinato all’iPhone 18 del prossimo anno, potrebbe essere fino al 50% più costoso, proprio a causa degli ingenti investimenti necessari per rendere realtà il processo a 2 nm.

L’attuale iPad Pro M5 ha lo stesso prezzo di listino dell’iPad Pro M4 del 2024. Sebbene questo possa far sperare in una stabilità dei prezzi, bisogna ricordare che Apple, storicamente, non ha mai esitato ad aumentarli quando lo ha ritenuto necessario. Ad esempio, i modelli di iPad Pro dalla quarta alla sesta generazione avevano un prezzo decisamente inferiore.

Tuttavia, c’è un fattore temporale da considerare: è del tutto plausibile che entro il rilascio dell’iPad Pro M6 nel 2027, i costi di produzione dei chip a 2 nanometri possano essere diminuiti, ammortizzando l’impatto sul consumatore finale.

L’introduzione della camera di vapore, unita al passaggio ai 2 nm, conferma la direzione di Apple: trasformare l’iPad Pro in una vera e propria workstation mobile, capace di prestazioni “Pro” senza compromessi.