Il 2027 non sarà un anno qualsiasi per Apple. Segnerà il ventesimo anniversario dal lancio del primo iPhone, l’evento che ha ridefinito la telefonia mobile e inaugurato l’era degli smartphone.
Come già accaduto nel 2017 con l’iPhone X (che celebrò il decennale saltando la numerazione “9”), le aspettative per il modello del ventennale – che potremmo conoscere come iPhone 20 – sono già altissime. E, come da tradizione, le indiscrezioni iniziano a delineare un dispositivo completamente nuovo.
iPhone 20 dirà addio ai tasti fisici?

L’ultima voce, proveniente da fonti cinesi e circolata rapidamente sui media specializzati, riaccende una delle ossessioni tecnologiche più persistenti di Cupertino: l’eliminazione totale dei pulsanti fisici.
Secondo quanto riportato, la famiglia iPhone 20 sarà la prima a presentare un design completamente “buttonless”, ovvero privo di qualsiasi tasto meccanico mobile. I controlli del volume e il tasto di accensione/blocco non scompariranno, ma saranno sostituiti da componenti capacitivi a stato solido.
Questi tasti non si muoveranno fisicamente: rileveranno invece la pressione del dito e, grazie a motori aptici dedicati (probabilmente lo stesso Taptic Engine), restituiranno un feedback di vibrazione localizzato per simulare la sensazione di un “click” reale.
Se questa tecnologia suona familiare, è perché non è la prima volta che se ne parla. La stessa identica rivoluzione era data quasi per certa per l’iPhone 15 Pro del 2023. Analisti autorevoli, come Ming-Chi Kuo, avevano descritto in dettaglio il progetto (noto internamente come “Project Bongo”), ma fu cancellato all’ultimo minuto.
Fonti interne e della catena di approvvigionamento, come il fornitore Cirrus Logic, indicarono che “irrisolti problemi tecnici prima della produzione di massa” e costi eccessivi costrinsero Apple a un frettoloso dietrofront, mantenendo i tasti tradizionali.
Il fatto che questa indiscrezione ritorni ora, associata proprio all’iPhone 20, è doppiamente significativo. Suggerisce che Apple non ha mai abbandonato l’idea, ma l’ha semplicemente rimandata, concedendosi quattro anni supplementari per perfezionare l’ingegneria e renderla scalabile per la produzione di massa.
Il traguardo del 2027 offre il palcoscenico perfetto per un cambiamento così radicale. L’obiettivo di Apple, fin dai tempi di Jony Ive, è sempre stato quello di creare un oggetto che appaia come un’unica, perfetta “lastra di vetro”. Eliminare i pulsanti fisici è l’ultimo grande ostacolo ingegneristico per raggiungere questo design unibody minimalista.
I vantaggi di una scocca sigillata sono evidenti: migliorerebbe ulteriormente la resistenza all’acqua e alla polvere, eliminando punti di ingresso critici. Inoltre, rimuoverebbe componenti meccanici soggetti a usura e rottura nel lungo periodo. La sfida, come dimostra il fallimento del 2023, sta nel rendere l’esperienza d’uso indistinguibile, se non superiore, a quella del click fisico a cui siamo abituati da decenni.
I cambiamenti saranno radicali
Questa transizione verso i tasti a stato solido si inserirebbe in un quadro di rinnovamento molto più ampio. Le indiscrezioni sull’iPhone 20, infatti, non si fermano qui.
Si parla con insistenza di un grande redesign generale, necessario per celebrare l’anniversario, che potrebbe includere un display quasi senza cornici e, forse, persino l’eliminazione di qualsiasi foro o notch per la fotocamera frontale (magari nascosta sotto il display). A questo si aggiungerebbe, come da copione, l’introduzione di un nuovo tipo di sensore per la fotocamera principale.
Non manca così tanto al 2027 ma, come sempre nel mondo della tecnologia, le roadmap possono cambiare. Tuttavia, la convergenza delle indiscrezioni e la logica stringente dell’anniversario rendono questo scenario altamente plausibile.
Dopo aver detto addio al jack audio e al tasto Home fisico, l’iPhone 20 potrebbe essere davvero il modello che ci farà dire addio anche agli ultimi pulsanti meccanici.








