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Il nuovo MacBook Pro con M5 arriva senza caricabatterie in confezione

Nelle scorse ore Apple ha finalmente alzato il sipario su MacBook Pro 14″ con M5, primo modello della serie equipaggiato con il nuovo chipset di punta. Tuttavia c’è un dettaglio ha fatto storcere subito il naso, specialmente agli utenti più attenti: il nuovo MacBook arriva senza caricabatterie in confezione, una scelta abbastanza controversa per un dispositivo premium che dovrebbe offrire un’esperienza al top.

Apple lancia il nuovo MacBook Pro 14″ con M5, ma senza il caricabatterie nella confezione

Crediti: Apple

In base a quanto si legge nel sito ufficiale di Apple, l’ultimo MacBook Pro 14″ con M5 monta una batteria ai polimeri di litio da 72,4 Wh. La potenza minima necessaria per ricaricare il dispositivo è di 60W mentre la ricarica rapida funziona con un alimentatore USB‑C da 96W o superiore.

Peccato che il MacBook non sia dotato del caricabatterie in dotazione, con la necessità di un ulteriore esborso da parte dell’utente. Parliamo di un terminale premium a partire da 1.849€, a cui bisognerà accompagnare un caricatore durante la fase d’acquisto.

Le proposte di Cupertino sono due, ossia un alimentatore da 70W oppure da 96W, rispettivamente al prezzo di 65€ e 85€.

Dove prendere un caricabatterie adeguato (con una potenza minima da 60W) puntando al risparmio? La risposta è abbastanza scontata: l’utente sarà costretto ad acquistarlo da uno store di terze parti, quindi con un nuovo ordine, un altro imballaggio e l’ennesima spedizione. Insomma, sulla carta tagliare i rifiuti tecnologici è una scelta ecologica ma nella realtà – quella vera, che viviamo tutti i giorni – i confini non sono così netti.

Se da un lato quest’attenzione all’ambiente è ammirevole, dall’altro sappiamo bene che la passione green non si traduce in un vantaggio per l’utente. La confezione di vendita risulta monca rispetto al passato, senza alcun beneficio economico per quanto riguarda il prezzo finale.

Su questo ultimo punto spezziamo una lancia in favore di Apple: il nuovo MacBook Pro 14″ con M5 costa 100€ in meno rispetto al modello lanciato lo scorso anno con M4, proposto a 1.949€.

Perché il caricatore è stato eliminato dalla confezione?

Come anticipato poco sopra, è da diverso tempo che Apple ha intrapreso la via green eliminando i caricabatterie dalla confezione dei suoi dispositivi. Tuttavia oltre alla scelta ecologica c’è anche una grossa componente normativa: la direttiva UE 2022/2380 del 23 novembre 2022, ossia la stessa che obbliga i produttori ad utilizzare lo standard USB-C.

Comunque c’è da fare una precisazione: i produttori di laptop hanno tempo fino al 28 aprile 2026 per adeguarsi alla normativa europea che impone lo standard unico. Dopodiché gli utenti dovranno avere la possibilità di acquistare un nuovo portatile scegliendo se includere o meno il caricatore in confezione.

Da un lato si opta per ridurre i rifiuti elettronici mentre dall’altro l’utente è libero di scegliere se rinunciare o meno a questo accessorio. Tuttavia allo stato attuale la maggior parte dei produttori si muove in un’unica direzione: costringere i consumatori ad acquistare un caricabatterie separatamente, senza offrire alcuna alternativa.

Gabriele Cascone

Innamorato della tecnologia, con un occhio di riguardo verso smartphone e gaming, è legato indissolubilmente al mondo Nerd. Serie TV, film, giochi, manga, anime e comics sono all'ordine del giorno.

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